Italia. Due commenti alla posizione del Governo a Vienna
Due commenti alla relazione del sottosegretario all'Interno Alfonso Mantovano alla 46esima sessione della commissione stupefacenti dell'Onu.
Apprezzamento per le linee della politica antidroga del Governo e' stato espresso dal senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della Famiglia. "Partendo dallo spazzare via distinzioni scientificamente false e socialmente pericolose tra droghe leggere e pesanti -ha detto Pedrizzi- il Governo ha scelto di lottare con tutti i mezzi contro la droga, la sua cultura, e non di istituzionalizzarla. L'approccio culturale al problema della tossicodipendenza del centrodestra e' antitetico a quello del centrosinistra che, puntando tutto sulla sola politica della riduzione del danno, ha accettato il 'fatto' della tossicodipendenza, cronicizzando la situazione invece di cercare di rimuoverla". Considerare lecito l'uso di stupefacenti, ha aggiunto l'esponente di An, "significa aggredire la persona umana nei suoi elementi costitutivi e favorire la narcosi sociale". "Servono dunque -conclude Pedrizzi- campagne di informazione inequivoche e scientificamente credibili e programmi educativi orientati a rendere consapevoli e responsabili i comportamenti dei giovani, il tutto unito a una grande battaglia per il recupero dei principi morali e per la riscoperta dei valori familiari tradizionali".
"La spirale repressiva che ha portato ad avere le carceri piene di tossicodipendenti viene ora riproposta dall'Italia a Vienna attraverso le affermazioni del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, delegato di Gianfranco Fini a questo compito". Lo afferma il presidente del Forum droghe, Franco Corleone. "Molti Paesi (Germania, Svizzera, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna) -spiega Corleone- stanno sperimentando politiche di riduzione del danno con l'apertura delle cosiddette "injecting room", la somministrazione controllata di eroina e la depenalizzazione della cannabis. Il Governo italiano vuole invece una svolta repressiva in Italia, ma questo significherebbe aumentare i morti, i malati e far scoppiare le carceri". Il presidente del Forum droghe ricorda poi che sabato prossimo a Vienna ci sara' una grande manifestazione davanti alla sede dell'Onu per contestare eventuali scelte proibizioniste.
Apprezzamento per le linee della politica antidroga del Governo e' stato espresso dal senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della Famiglia. "Partendo dallo spazzare via distinzioni scientificamente false e socialmente pericolose tra droghe leggere e pesanti -ha detto Pedrizzi- il Governo ha scelto di lottare con tutti i mezzi contro la droga, la sua cultura, e non di istituzionalizzarla. L'approccio culturale al problema della tossicodipendenza del centrodestra e' antitetico a quello del centrosinistra che, puntando tutto sulla sola politica della riduzione del danno, ha accettato il 'fatto' della tossicodipendenza, cronicizzando la situazione invece di cercare di rimuoverla". Considerare lecito l'uso di stupefacenti, ha aggiunto l'esponente di An, "significa aggredire la persona umana nei suoi elementi costitutivi e favorire la narcosi sociale". "Servono dunque -conclude Pedrizzi- campagne di informazione inequivoche e scientificamente credibili e programmi educativi orientati a rendere consapevoli e responsabili i comportamenti dei giovani, il tutto unito a una grande battaglia per il recupero dei principi morali e per la riscoperta dei valori familiari tradizionali".
"La spirale repressiva che ha portato ad avere le carceri piene di tossicodipendenti viene ora riproposta dall'Italia a Vienna attraverso le affermazioni del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, delegato di Gianfranco Fini a questo compito". Lo afferma il presidente del Forum droghe, Franco Corleone. "Molti Paesi (Germania, Svizzera, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna) -spiega Corleone- stanno sperimentando politiche di riduzione del danno con l'apertura delle cosiddette "injecting room", la somministrazione controllata di eroina e la depenalizzazione della cannabis. Il Governo italiano vuole invece una svolta repressiva in Italia, ma questo significherebbe aumentare i morti, i malati e far scoppiare le carceri". Il presidente del Forum droghe ricorda poi che sabato prossimo a Vienna ci sara' una grande manifestazione davanti alla sede dell'Onu per contestare eventuali scelte proibizioniste.
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