Italia. Due libri su scienza e vita di tutti i giorni
Un romanzo e un saggio che raccontano il sempre piu' attuale legame tra il mondo della scienza e la vita di tutti i giorni: scritti rispettivamente da Kazuo Ishiguro e da Edoardo Boncinelli, sono le due opere vincitrici del IV premio letterario Serono che, come spiegano gli stessi organizzatori, e' 'l'unico riconoscimento internazionale che si propone di indagare e sviluppare gli intrecci tra Scienza e Letteratura'. La premiazione e' prevista a Roma per mercoledi' prossimo, a Villa Miani.
In particolare il romanzo di Ishiguro, dal titolo 'Non lasciarmi', 'regala al pubblico, attraverso il tema della clonazione, una piu' generale riflessione sull'essere umano -spiegano gli organizzatori-: sui suoi sentimenti e le sue defaillances, sulle sue inquietudini, sulla sua forza e la sua caducita', dimostrando ancora una volta di essere uno scrittore capace di non arretrare mai di fronte alle domande piu' scomode e radicali sul significato ultimo dell'esistenza'.
'Quella di Ishiguro e' chiaramente una provocazione narrativa, piu' che una reale preoccupazione -commenta Carlo Alberto Redi, professore di zoologia e biologia dello sviluppo all'Universita' di Pavia e membro della giuria- anche perche' la realta' che descrive e' del tutto immaginaria, mentre reale sono la possibilita' offerta dalla biologia delle cellule staminali embrionali per l'avanzamento delle conoscenze scientifiche sullo sviluppo umano, la farmacogenomica e la medicina rigenerativa. E, infatti, ormai molte legislazioni europee ed internazionali hanno recepito questa realta".
Il saggio di Boncinelli, invece, dal titolo 'L'Anima della Tecnica', 'conferma l'assoluta importanza di acquisire una consapevolezza -spiegano gli organizzatori del premio- proprio per imparare a porre nella giusta prospettiva i fatti e per impadronirsi degli strumenti, concettuali e di metodo, utili per valutare le scoperte scientifiche e le loro applicazioni tecniche'.
'Quello che ci proponiamo di fare attraverso il Premio -aggiunge Paolo Grillo, direttore affari pubblici di Serono- e' proprio di cercare nuovi linguaggi per raccontare la scienza, di stimolare nel pubblico un interesse ad informarsi sempre di piu' su temi complessi ma che sono oggi alla base della nostra societa', in modo che ognuno possa accedere ad una coscienza critica. A chi legge devono essere forniti gli strumenti per porre le scoperte nel giusto contesto, al di sopra di ogni ideologia o pregiudizio'.
In particolare il romanzo di Ishiguro, dal titolo 'Non lasciarmi', 'regala al pubblico, attraverso il tema della clonazione, una piu' generale riflessione sull'essere umano -spiegano gli organizzatori-: sui suoi sentimenti e le sue defaillances, sulle sue inquietudini, sulla sua forza e la sua caducita', dimostrando ancora una volta di essere uno scrittore capace di non arretrare mai di fronte alle domande piu' scomode e radicali sul significato ultimo dell'esistenza'.
'Quella di Ishiguro e' chiaramente una provocazione narrativa, piu' che una reale preoccupazione -commenta Carlo Alberto Redi, professore di zoologia e biologia dello sviluppo all'Universita' di Pavia e membro della giuria- anche perche' la realta' che descrive e' del tutto immaginaria, mentre reale sono la possibilita' offerta dalla biologia delle cellule staminali embrionali per l'avanzamento delle conoscenze scientifiche sullo sviluppo umano, la farmacogenomica e la medicina rigenerativa. E, infatti, ormai molte legislazioni europee ed internazionali hanno recepito questa realta".
Il saggio di Boncinelli, invece, dal titolo 'L'Anima della Tecnica', 'conferma l'assoluta importanza di acquisire una consapevolezza -spiegano gli organizzatori del premio- proprio per imparare a porre nella giusta prospettiva i fatti e per impadronirsi degli strumenti, concettuali e di metodo, utili per valutare le scoperte scientifiche e le loro applicazioni tecniche'.
'Quello che ci proponiamo di fare attraverso il Premio -aggiunge Paolo Grillo, direttore affari pubblici di Serono- e' proprio di cercare nuovi linguaggi per raccontare la scienza, di stimolare nel pubblico un interesse ad informarsi sempre di piu' su temi complessi ma che sono oggi alla base della nostra societa', in modo che ognuno possa accedere ad una coscienza critica. A chi legge devono essere forniti gli strumenti per porre le scoperte nel giusto contesto, al di sopra di ogni ideologia o pregiudizio'.
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