Italia. Emergenza adolescenti, in aumento l’uso di cocaina
"I dati che emergono dalla "Relazione al parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia", che sta per essere consegnata alle Camere, sono particolarmente preoccupanti", cosi' Nicola Carlesi, capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, che spiega come "per il 2003, segnalano un aumento dell'uso di cocaina e di altre sostanze cosiddette "ricreazionali" e un contestuale abbassamento dell'eta' in cui si inizia a consumarle che scende intorno ai 15 anni con punte che arrivano fino ai 13.Sono dati di notevole allarme in quanto vengono coinvolti gli adolescenti che appaiono particolarmente vulnerabili nel poter manifestare, in seguito all'uso di tali sostanze, disturbi di tipo psicopatologico avendo ancora un sistema neuro-endocrino in via di sviluppo".
Secondo Carlesi "e' necessario, quindi, agire in termini di prevenzione e di corretta informazione, affinche' non continui a prevalere l'idea che esistono sostanze psicotrope innocue o "leggere" consumate in un clima di assoluta "normalita'".
Il Dipartimento Nazionale, oltre a voler concordare con le Regioni un piano di intervento nazionale che tenga conto anche di questa vera e propria emergenza, ha deciso, in accordo con il vice presidente del Consiglio on. Gianfranco Fini, che ha la delega alle politiche contro la droga, di organizzare, nei primi mesi del 2005, la IV conferenza triennale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti che dovra' essere una importante occasione di verifica e di confronto con gli operatori del settore".
A proposito del disegno di legge Fini, Carlesi ha preannunciato che il suon iter legislativo potrebbe iniziare prima dell'estate, visto che "e' stato consegnato al Senato e assegnato alle Commissioni congiunte Sanita' e Giustizia, non piu' di una settimana fa. La Conferenza dei capigruppo ora deve calendarizzarlo. Credo che i capigruppo prima dell'estate provvederanno all'inizio dell'iter".
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