Italia. R.Emilia: 8,3% popolazione e' immigrata
La provincia di Reggio Emilia si colloca al primo posto regionale e al quarto nazionale (alla pari di Treviso, e dopo Brescia, Prato e Vicenza) per incidenza di cittadini stranieri sulla popolazione residente. E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio provinciale sull'immigrazione contenuti nel 'Rapporto stranieri 2006'. La provincia, a fine del 2005, ha registrato la presenza di 40.995 cittadini di nazionalita' extra-Unione europea, ovvero l'8,3% della popolazione complessiva. L'aumento di residenti extracomunitari e' stato del 12,3% (+ 4.480 persone).
La maggior parte dell'immigrazione proviene dall'Africa settentrionale (28,8%), a seguire dall'Europa centro-orientale (28,6%), dall'Asia centro-meridionale (17,8%), dall'Africa occidentale (10%) e dall'Asia orientale (9,7%). Rispetto al 2004 la crescita relativa piu' cospicua si e' registrata tra i cittadini provenienti dall'Europa centro-orientale (+18,6%).
Il 57% degli extra-comunitari ha un'eta' compresa tra i 20 e 44 anni e il 26,5% e' minorenne. La numerosa presenza di bambini e' dovuta ai ricongiungimenti familiari e al fatto che sempre piu' immigrati decidono di costruirsi una famiglia in Italia (il 96,4% dei bambini non comunitari di eta' inferiore ai 3 anni e' nato nel nostro paese).
Il 13,1% di tutti i minori presenti in provincia e' extracomunitario. Per quanto riguarda il sesso, e' emerso che gli uomini immigrati da paesi non comunitari sono in media di piu' delle donne (+54,4%). Fanno eccezione la Romania, con il 52,8% di donne, e l'Ucraina con addirittura l'85,3%. I matrimoni misti, cioe' tra persone di diversa nazionalita', sono stati 282, pari al 16,5% delle unioni celebrate in provincia nel 2005. Prevalgono le coppie formate da un uomo italiano e una donna straniera (76,6%), seguite da quelle con moglie italiana e marito straniero (17,7%), infine quelle di stranieri di diversa nazionalita' (5,7%). Le spose straniere provengono soprattutto dall'Europa dell'Est (55,1%) e dal Sudamerica (19,0%). Tra gli sposi stranieri prevalgono, invece, i nordafricani (36%).
La maggior parte dell'immigrazione proviene dall'Africa settentrionale (28,8%), a seguire dall'Europa centro-orientale (28,6%), dall'Asia centro-meridionale (17,8%), dall'Africa occidentale (10%) e dall'Asia orientale (9,7%). Rispetto al 2004 la crescita relativa piu' cospicua si e' registrata tra i cittadini provenienti dall'Europa centro-orientale (+18,6%).
Il 57% degli extra-comunitari ha un'eta' compresa tra i 20 e 44 anni e il 26,5% e' minorenne. La numerosa presenza di bambini e' dovuta ai ricongiungimenti familiari e al fatto che sempre piu' immigrati decidono di costruirsi una famiglia in Italia (il 96,4% dei bambini non comunitari di eta' inferiore ai 3 anni e' nato nel nostro paese).
Il 13,1% di tutti i minori presenti in provincia e' extracomunitario. Per quanto riguarda il sesso, e' emerso che gli uomini immigrati da paesi non comunitari sono in media di piu' delle donne (+54,4%). Fanno eccezione la Romania, con il 52,8% di donne, e l'Ucraina con addirittura l'85,3%. I matrimoni misti, cioe' tra persone di diversa nazionalita', sono stati 282, pari al 16,5% delle unioni celebrate in provincia nel 2005. Prevalgono le coppie formate da un uomo italiano e una donna straniera (76,6%), seguite da quelle con moglie italiana e marito straniero (17,7%), infine quelle di stranieri di diversa nazionalita' (5,7%). Le spose straniere provengono soprattutto dall'Europa dell'Est (55,1%) e dal Sudamerica (19,0%). Tra gli sposi stranieri prevalgono, invece, i nordafricani (36%).
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