Italia. Emilia Romagna: Mozione per la cannabis terapeutica
Una mozione del Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna ha chiesto a Governo e Parlamento di "regolamentare l'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati a scopo terapeutico".La risoluzione e' stata presentata, dopo una lunga campagna di sollecitazioni promosse dai Radicali, da sette consiglieri di maggioranza, primo firmatario Paolo Zanca (Sdi) seguito da esponenti Ds, Pdci, Pri, Verdi, Prc ed e' stata votata anche dall'Italia dei Valori.
Hanno votato contro Forza Italia, An e Lega nord. Astensione da parte della Margherita e di un consigliere diessino.
Tra l'altro, il documento impegna la Giunta a verificare la possibilita' di una sperimentazione "all'interno del Servizio sanitario regionale" e "in particolare a favore dei malati terminali".
L'assessore alla sanita', Giovanni Bissoni, ha spiegato che la sperimentazione non e' di competenza della Giunta regionale ne' di alcuna assemblea elettiva, ma "e' demandata al parere insindacabile del Comitato etico". In ogni modo, ha rilevato che "al momento non ci sono richieste di industrie farmaceutiche o sperimentazioni in corso in Italia o in Europa che riguardino farmaci a base di cannabinoidi (ndr: l'assessore ignora l'esperimento in corso -avanzato- della GW Pharmaceutical in Gran Bretagna con il farmaco Sativex?); l'industria sostiene che ci sono altri prodotti in commercio in grado di garantire il fabbisogno" per le terapie contro il dolore e le cure palliative suggerite con la risoluzione. Secondo Bissoni, se venisse autorizzata ad uso terapeutico "una sperimentazione consentirebbe di togliere un po' di polverone" sollevato intorno all'argomento: l'assessore ha, ad esempio, respinto l'ipotesi che la cannabis provochi dipendenza rilevando che non la creano neanche gli oppioidi, gia' "autorizzati" e "ben piu' pesanti". La dipendenza e' pero' una controindicazione dei farmaci antidepressivi, ha aggiunto l'assessore, ma di questi come degli altri prodotti sanitari "vengono messi sul piatto della bilancia gli effetti positivi e quelli negativi".
Il testo della risoluzione approvata
"Il Consiglio regionale dell'Emilia Romagna
premesso che
nel nostro ordinamento è già previsto l'utilizzo di diverse droghe per uso medico, tra cui merita particolare menzione quello della morfina;
il Senato ha approvato in via definitiva il 24.1.2001 il decreto di legge n. 49378 contenente le ''norme per agevolare l'impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore'';
in Canada, Gran Bretagna, Germania, Israele, Olanda, Stati Uniti e Australia sono state condotte ricerche sull'utilizzo medico dei derivati della canapa indiana;
nel 1999 l'International Narcotic Board delle Nazioni Unite ha incoraggiato le ricerche sull'uso terapeutico della cannabis;
il governo canadese nel 1999 ha adottato un piano quinquennale per la produzione di canapa indiana per uso medico;
nel 1999 il ministro tedesco della Sanità si è espresso a favore dell'utilizzo terapeutico dei derivati della canapa indiana;
il governo israeliano nel 1999 ha adottato le linee guida per l'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati;
in Gran Bretagna nell'autunno del 1998 la Commissione ''Scienza e Tecnologia'' della Camera dei Lords, basandosi sulle conclusioni di numerosi studi scientifici, si è schierata a favore della introduzione per scopi terapeutici della canapa indiana e dei suoi derivati;
il 5 novembre del 1998 gli elettori americani di Alaska, Arizona, Colorado, Nevada, Oregon e Washington, consultati con un referendum su questo tema, hanno approvato l'uso terapeutico della marijuana per i malati di tumore e di AIDS;
la commissione federale statunitense dell'Istituto di medicina della National Academy of Sciences di Washington nel 1999 ha chiesto l'introduzione in campo medico dei principi attivi della canapa indiana (THC);
nel 1999 un comitato della British Association si è espresso a favore dell'utilizzo terapeutico dei derivati della canapa indiana;
ritenuto che
la scelta di approvare l'utilizzo terapeutico della canapa indiana non rientra nel confronto tra l'approccio proibizionista e quello antiproibizionista sulle droghe;
considerato che
gli effetti collaterali più comuni e fastidiosi da parte dei chemioterapici nella terapia neoplastica risultano essere il profondo senso di nausea e di vomito;
i farmaci utilizzati nella cura dell'AIDS presentano frequentemente tra gli effetti collaterali un forte senso di nausea, che determina un aumentato rischio di inedia per i malati;
la canapa indiana e i suoi derivati presentano un importante effetto antiemetico;
l'American Cancer Society ha finanziato negli ultimi mesi ricerche per determinare se un cerotto al THC (il principio attivo dei cannabinoidi) possa essere usato come metodo alternativo e più efficace, per offrire i benefici effetti dei cannabinoidi ai pazienti che soffrono di nausea, vomito e altri effetti collaterali provocati dalla chemioterapia;
gli effetti collaterali della canapa indiana e dei suoi derivati risultano essere poco rilevanti nel periodo immediatamente successivo all'assunzione e scarsamente dimostrati nel lungo periodo, nonostante siano stati cercati da numerosi studi condotti dalle autorità federali statunitensi;
non è stata rilevata tolleranza farmacologica -ovvero per ottenere gli effetti automatici- e nel tempo non è necessario incrementare la dose del farmaco, né presenza di sintomo d'astinenza, se non in casi aneddotici;
la commissione composta da dieci accademici esperti in sostanze psicoattive, incaricata dal ministero della Sanità francese e presieduta da Bernard Pierre Roques, nel 1999 ha riconosciuto che la canapa indiana è meno dannosa per la salute umana di tabacco e alcool;
considerato inoltre che
diverse e autorevoli riviste scientifiche internazionali riportano studi sull'efficacia della canapa indiana e dei suoi derivati nel ridurre la pressione intraoculare nella terapia del glaucoma e che sono in atto diverse sperimentazioni scientifiche per valutare l'efficacia terapeutica per i cannabinoidi nella terapia della sclerosi multipla;
sono in corso diverse ricerche per stabilire l'efficacia e la possibile utilizzazione dei cannabinoidi nella terapia dell'asma bronchiale;
l'alta densità di recettori cannabinoidi CB1 all'interno dei gangli basali suggerisce un potenziale ruolo degli endocannabinoidi nel controllo del movimento correlati con i gangli basali, quali il morbo di Parkinson e che l'aumento dei livelli dei cannabinoidi nel globus pallidus si associa con una riduzione dei movimenti in un modello sperimentale di Parkinson realizzato su cavie;
studi clinici riportati da autorevoli riviste scientifiche riferiscono dei benefici dell'uso dei derivati della canapa indiana per pazienti affetti dalla sindrome di Gilles de la Tourette;
ricerche, condotte su modelli sperimentali con animali, hanno dimostrato che i cannabinoidi hanno efficacia terapeutica su cellule tumorali cerebrali;
considerati infine che
riviste scientifiche internazionali riferiscono casi clinici di epilessia e di emicrania che hanno beneficiato dell'utilizzo dei derivati della canapa indiana, che secondo studi sperimentali potrebbero inoltre rappresentare un'utile alternativa agli oppiacei nel trattamento dei dolori cronici;
Paul M. Hyman, portavoce della American Cancer Society di New York, nel corso del 2000 ha dichiarato: ''Battersi contro questo uso medico della marijuana vuol dire combattere la stessa ricerca scientifica''
chiede al Governo e al Parlamento
di regolamentare l'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati a scopo terapeutico;
impegna il presidente del Consiglio regionale e della Giunta regionale a comunicare il contenuto della seguente risoluzione al Governo e al Parlamento nazionale;
impegna la Giunta regionale
a verificare la possibilità di attivare, all'interno del Servizio sanitario regionale, una sperimentazione dell'utilizzo terapeutico dei cannabinoidi in particolare a favore dei malati terminali.''
Paolo Zanca, Rocco Gerardo Giacomino, Silvia Bartolini, Lamberto Cotti, Luisa Babini, Daniela Guerra, Leonardo Masella
Approvato con 21 voti a favore, 9 voti contrari e 4 astenuti
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