Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. In Emilia Romagna nasce il primo centro per la medicina rigenerativa

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ricostruire tessuti o organi compromessi e correggere difetti genetici presenti in particolari parti dell'organismo umano attraverso le cellule staminali: sono questi i campi di interesse sui quali si muovera' il Centro ricerche in medicina rigenerativa, primo del genere in Italia ed Europa, che avra' sede presso l'Universita' di Modena e Reggio Emilia.
La nuova realta' nasce in partenariato tra la Fondazione Banca degli occhi di Venezia e l'Universita' di Modena e Reggio Emilia, con il concorso di Regione Veneto e Regione Emilia Romagna.
Il Centro si pone tre obiettivi principali. Il primo e' l'esecuzione di progetti di ricerca di base e la sperimentazione per lo sviluppo delle applicazioni delle cellule staminali epiteliali. Il secondo guardera' allo svolgimento di attivita' didattica pratica rivolta agli studenti di Corsi di laurea e scuole di dottorato di ricerca in biotecnologie; il terzo obiettivo sara' quello della produzione di lembi di tessuto ottenuti da cellule staminali adulte limbo-corneali, congiuntivali ed epidermiche destinati alle applicazioni cliniche.
La realizzazione di questi progetti rendera' il Centro l'unica struttura a livello europeo in grado sia di sviluppare progetti di ricerca di base che di portare avanti, in coordinamento con il Polo di Venezia, progetti di ricerca clinica e di erogare servizi che consentano l'applicazione clinica dei prodotti di base.
La novita' dell'operazione, a livello organizzativo, e' che il Centro vede incrociarsi l'esperienza di ricerca di un soggetto pubblico come l'Universita', ed uno privato, la Banca degli occhi, che si occupa di donazione e distribuzione di cornee da trapianto, con un legame rafforzato dai sistemi sanitari delle rispettive Regioni di appartenenza.
L'operazione e' stata possibile grazie ad un finanziamento di oltre cinque milioni di euro da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, che con il suo contributo copre il 51% del costo dell'intero progetto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →