Italia. Emilia Romagna. La Regione aumenta il budget per le comunita'
La Regione Emilia-Romagna aumenta il budget per gli inserimenti di tossicodipendenti in comunita' terapeutiche. A un anno e mezzo della firma dell'accordo sulle Prestazioni erogate a favore delle persone dipendenti da sostanze da abuso tra Regione e Cea (Coordinamento Enti ausiliari) e' stata siglata nella mattina un'integrazione che ridefinisce le tariffe per gli inserimenti in strutture, ovvero le rette pagate con il Fondo sanitario regionale, prevedendo incrementi progressivi fino al 2006.In base a una recente delibera della Giunta regionale la tariffa per la struttura terapeutico-riabilitativa residenziale (la comunita') passera' dai 41,81 euro attuali ai 55,10 nel 2006 (44,32 nel 2004 e i 49,19 nel 2005). Al tempo stesso aumentera' anche il tetto massimo di spesa regionale destinato agli inserimenti in enti della regione che salgono dai 10 milioni e 200 mila euro attuali fino agli 11 milioni e 385 mila previsti nel 2006. Un aumento reso necessario anche in seguito al nuovo contratto di lavoro delle cooperative, che prevede un incremento medio del 12%.
"Un accordo che -ha spiegato l'assessore regionale alle politiche sociali, Gianluca Borghi- non e' un mero atto contabile, ma e' coerente con la politica che, come Regione, portiamo avanti da molto tempo. Per noi e' importante collaborare con tutti i soggetti impegnati nel settore, del pubblico e del privato sociale. Alla condotta del Governo in tema di droghe, che prosegue senza cedimenti sulla propria linea repressiva, contrapponiamo la politica del confronto e del dialogo, a nostro avviso fondamentale".
Obiettivo dell'accordo firmato ufficialmente dalla parti nel gennaio 2003 era di migliorare la qualita' e l'appropriatezza dei servizi offerti attraverso una stretta collaborazione tra le Aziende Usl e le comunita' che gestiscono strutture e programmi di riabilitazione.
Secondo Roberto Berselli, presidente del Coordinamento Enti Ausiliari, "la Regione ha fatto un grande sforzo per passare dalle parole ai fatti, ma le risorse dal nostro punto di vista sono ancora insufficienti. A livello nazionale il problema delle tossicodipendenze non viene compreso: si fanno molti proclami, ma senza entrare nel merito delle politiche da attuare".
Nel 2003 in Emilia-Romagna quasi 11.000 persone si sono rivolte ai servizi della Aziende Usl per problemi legati alla dipendenza da sostanze illegali, di cui oltre 2.000 i nuovi utenti. Per questi ultimi l'eta' media e' di 29 anni, mentre per quelli gia' a carico e' di 33 anni. La sostanza primaria di abuso e' l'eroina (78,3% dei casi), seguita dalla cocaina (10,9%) in forte aumento negli ultimi anni. L'ecstasy invece riguarda soltanto lo 0,9% dei casi, ma frequentemente le sostanze vengono combinate. In calo la mortalita' per overdose: da 67 casi nel 1999 a 22 nel 2003.
Gli inserimenti in strutture residenziali e semiresidenzali sono stati 1.653 (1513 in strutture della regione) per un totale di 306.298 giornate: 346 a Bologna, 271 a Modena, 198 a Reggio Emilia, 193 a Parma, 140 a Rimini, 124 a Ravenna, 114 a Ferrara, 78 a Cesena e 54 a Forli'.
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