Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Emilia Romagna: tossicodipendenti in aumento

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"Al di la' della percezione del fenomeno, la tossicodipendenza appare in costante espansione". La considerazione e' dell' Ufficio Studi di Unioncamere dell'Emilia-Romagna, che ha elaborato i dati raccolti presso i Sert della regione dall'Osservatorio regionale tossicodipendenze.
Nel 2001 gli utenti tossicodipendenti seguiti dai Servizi pubblici per le tossicodipendenze della Regione Emilia-Romagna sono stati 10.010, il 2,7% in piu' sul 2000. E nel decennio 1991-2001 la crescita e' stata superiore al 40%. Nel 2000 l'8% della popolazione italiana ha dichiarato di vedere frequentemente siringhe abbandonate oppure persone che si drogano o spacciano. Nella regione Campania la percentuale sale al 15,8%; in Emilia-Romagna si registra una percentuale del 6,7%, inferiore alla media nazionale ma superiore a quella del nord-est pari al 5,5%.
In ambito nazionale, l'Emilia- Romagna nel 2000 ha occupato il nono posto come numero di utenti dei Sert. Il numero di cittadini presi in carico dai Sert rispetto alla popolazione residente ha un'incidenza del 6,1 per mille. Al di sopra della media regionale si sono collocate le aziende Usl di Parma, Ferrara, Ravenna e Rimini. La crescita dell'utenza e' da attribuire all'aumento di nuovi soggetti, che nel 2001 sono risultati 2.033 (il 6,9% in piu' rispetto ai nuovi utenti del 2000). Il nuovo 'utente-tipo' e' un giovane tra i 20-29 anni, non e' mai stato sposato, e' in possesso della licenza di scuola media inferiore, lavora regolarmente, vive nel nucleo di origine e non ha mai avuto guai con la giustizia.
Tra le droghe, al primo posto c'e' l' eroina, seguita a distanza dai derivati della cannabis (hascisc e marijuana). Nel corso degli anni l'eroina si e' sostanzialmente stabilizzata, mentre sono cresciuti cannabinoidi e cocaina. Droghe fortemente devastanti come il crack appaiono ancora molto limitate: a quanto risulta dai dati presi in esame, nel 2001 i fruitori sono stati appena 6. La cocaina appare in crescita tendenziale: dai 981 consumatori del 1999 si e' saliti ai 1.349 del 2001.
Nel 2001 sono stati eseguiti 23.240 interventi su utenti tossicodipendenti. Di questi, 21.302 sono avvenuti nei Sert, 828 in strutture riabilitative e 1.110 in carcere. Dal punto di vista sanitario, il pericolo dell'Aids rimane sempre presente. Nel 2001 sono stati 1.111 i tossicodipendenti gia' in carico nei Sert a risultare positivi al test HIV. Erano 1.117 nel 2000 e 1.085 nel 1999. Dei nuovi utenti, i sieropositivi sono risultati 32, contro i 49 e 45 del biennio 1999-2000. L'epatite B ha colpito 2.445 utenti, in aumento rispetto ai 2.380 del 2000 e 2.341 del 1999; stesso andamento per il tipo C. I positivi al test sono risultati 4.482 rispetto ai 4.377 e 4.421 del biennio 1999-2000. I ricoveri ospedalieri degli utenti in carico ai Sert sempre nel 2001 sono stati 726; la causa principale e' stata la disassuefazione.
Le morti per droga sono state 149 rispetto alle 222 del 2000 e alle 189 del 1999. Tra i casi indicati, la prima causa di decesso e' l' Aids (41), seguita dalla overdose con 32 casi. Tra le altre cause di morte ci sono stati suicidi, incidenti stradali e cirrosi epatiche, conseguenza delle diffusissime epatiti.
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