Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Entro il 20 dicembre parere del Consiglio superiore di sanita'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
EUTANASIA: PROCEDE ISTRUTTORIA CSS SU CASO WELBY, PARERE IL 20 DICEMBRE =
ASCOLTATO OGGI IL MEDICO CURANTE

Roma, 13 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il medico curante di Pergiorgio Welby, Federico Sciarra, e' stato ascoltato oggi dal Comitato di presidenza del Consiglio superiore di sanita', che si e' riunito per approfondire ulteriori elementi utili alla fase istruttoria in vista del parere richiesto dal ministro della Salute Livia Turco, cioe' se i trattamenti a cui e' sottoposto Welby rientrano nell'accanimento terapeutico. Il parere sara' formulato il 20 dicembre.

Il Comitato di presidenza, composto dal presidente del Css Franco Cuccurullo, dai vicepresidenti Paola Muti ed Eugenio Santoro, e dai presidenti e vicepresidenti delle cinque sezioni in cui e' articolato il Consiglio, predisporra' una serie di elementi e considerazioni su cui verra' chiamata ad esprimersi l'assemblea generale del Css appunto il prossimo 20 dicembre, formalizzando il proprio parere sul quesito posto dal ministro.
'Davanti alla sofferenza che la richiesta di Piergiorgio Welby manifesta -e' la riflessione del Comitato di presidenza- la prima reazione che avvertiamo e' quella di un profondo rispetto, nutrito dalla consapevolezza che la coscienza di ogni singola persona e' il sacrario della sua infinita dignita', che a nessuno e' lecito profanare. La percezione del dolore e la scelta di come gestirlo si collocano in questo abisso della coscienza personale, che nessun giudizio sommario puo' presumere di banalizzare'.

Gli esperti sottolineano anche 'il vincolo di prossimita' che ci unisce tutti in quanto esseri umani e ci fa sentire coinvolti anche emotivamente nel dramma reso pubblico dalla testimonianza di Welby: non solo perche' si tratta di un evento che potrebbe capitare a chiunque di noi, ma anche e specialmente perche' la sofferenza degli altri non e' mai estranea o indifferente a chi voglia sentirsi veramente umano'.

L'obiettivo e', dunque, cercare una mediazione 'fra insondabile dignita' del singolo e profondita' della relazione che tutti ci unisce. Una mediazione che eviti di estrapolare da un caso una legge generale e d'altra parte non presuma di ridurre la singolarita' della sofferenza a schemi semplificanti. Su questa via, non facile, che tiene conto di tutti e di ciascuno, si muovono anche le nostre riflessioni, che non vogliono neanche essere ripetizione arida di principi astratti, ma un appello a considerare tutti e insieme gli elementi in discussione, tutte e insieme le persone concrete, che sono o potranno essere toccate da questa sfida'.
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