Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Esperto Onu: la Bossi-Fini incita alla discriminazione

U.E. - ITALIA
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La politica del governo Berlusconi ha teso a "strumentalizzare il fenomeno dell'immigrazione" e a "identificare l'immigrato come una minaccia alla nazione". E su questa filosofia ha confezionato la legge Bossi-Fini, "che incita alla discriminazione e alla criminalizzazione". Non ha usato mezzi termini lo 'special rapporteur' delle Nazioni Unite su razzismo, xenofobia e intolleranza, Doudou Diene, che ha appena concluso una visita in Italia per "avere un quadro preciso della situazione italiana su queste questioni". "Se nell'Ottocento ci fosse stata la Bossi-Fini, oggi non ci sarebbero le comunita' italiane in America e in Australia", ha tenuto a precisare, "ma molti gli italiani sembrano avere dimenticato questo importante pezzo della loro storia nazionale".
Durante un soggiorno di dieci giorni, l'esperto Onu ha visitato i Cpt di Lampedusa, Ragusa e Cassibile, "una prova" di come il nuovo esecutivo stia esprimendo "una precisa volonta' politica di cambiamento rispetto al passato", nonostante "in Italia, in fatto di accoglienza, ci sia ancora molta strada da fare". Si tratta di "agire piu' nel profondo" e costruire una "societa' italiana multietnica, equa e democratica" che non tratti "la diversita' solo dal punto di vista della legalita', ma da quello della cultura".
Secondo l'esperto delle Nazioni Unite, il governo dovrebbe agire in modo "piu' efficace contro la discriminazione" adottando un "preciso programma nazionale". Riguardo ai Cpt ha aggiunto che la presenza delle organizzazioni umanitarie nazionali ed internazionali dovrebbe essere "permanente" perche' troppo spesso la polizia utilizza "la violenza e maltratta gli immigrati". "Quando sono arrivato al centro di Lampedusa", ha raccontato, "era tutto in ordine e pulito, e quello che mi e' rimasto piu' impresso e' stata l'abbondanza di poliziotti e l'assenza di operatori umanitari".
Diene ha incontrato numerosi rappresentanti di governo, sindacati, agenzie e organizzazioni per i diritti umani, comunita' religiose per avere "una visione d'insieme del fenomeno visto da questo Paese" e ha riferito le sue prime valutazioni alla stampa in un incontro alla Fao coordinato dalla portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini. Il rapporto finale, che conterra' valutazioni e alcune raccomandazioni per il governo italiano, sara' inviato a meta' novembre all'esecutivo italiano per eventuali commenti per poi essere presentato a marzo in sede di Nazioni Unite.
Gli 'special rapporteur' sono esperti indipendenti e imparziali che devono dare conto al Consiglio delle nazioni Unite per i Diritti Umani e all'Assemblea generale Onu.
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