Italia. Eutanasia clandestina. Bertinotti all'ass.Coscioni: non posso fare niente. Domani sit-in a Montecitorio
Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, replica alla letter dell' Associazione Luca Coscioni, a proposito della mancata accoglienza da parte delle competenti commissioni di Montecitorio della petizione lanciata da Piergiorgio Welby per un'indagine parlamentare conoscitiva sulla consistenza del fenomeno clandestino dell'eutanasia in Italia. L'Associazione Coscioni definisce questa "una pagina parlamentare davvero indecorosa".
Il presidente della Camera precisa come sulla base del regolamento della Camera "le petizioni siano esaminate dalle commissioni competenti, alle quali sono pertanto assegnate dal Presidente della Camera. Nella consapevolezza dell'importanza e della delicatezza della questione - sottolinea Bertinotti - ho provveduto ad assegnare la petizione alle commissioni competenti il giorno stesso della sua presentazione, ritenendo eccezionalmente di accompagnare l'assegnazione con una mia lettera ai presidenti delle commissioni nella quale sottolineavo l'alto significato morale e civile del documento, anche in considerazione della particolarissima situazione della persona promotrice dell'iniziativa. Una volta intervenuta l'assegnazione, tutte le decisioni, sia di natura istruttoria, sia di merito, rientrano nella piena autonomia e nella esclusiva responsabilita' delle commissioni medesime e dei soggetti -in primo luogo i rappresentanti dei gruppi parlamentari- che in tale ambito sono competenti ad assumerle".
Secondo Bertinotti "anche la decisione di procedere ad una indagine conoscitiva, per la quale e' prevista l'intesa da parte del presidente della Camera, non puo' prescindere da una iniziativa assunta nell'esclusiva responsabilita' delle commissioni interessate. Rilevo, peraltro, che i presidenti delle commissioni citate hanno dato tempestivo seguito alla questione, convocando immediatamente, con le forme ordinarie, i rispettivi uffici di presidenza, integrati dai rappresentati dei gruppi, competenti in materia di programmazione dei lavori, tenuto conto che la richiesta avanzata nella petizione consiste nello svolgimento di una attivita' parlamentare di contenuto conoscitivo. Come e' noto, i predetti uffici di presidenza hanno stabilito che il prossimo mercoledi' 17 gennaio 2007 le citate commissioni riunite procederanno ad audizioni informali di rappresentanti del Comitato nazionale per la bioetica, del Comitato intergovernativo di bioetica dell'Unesco, dell'Istituto superiore di sanita', del Consiglio superiore di sanita' e della Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri, in materia di tutela della dignita' e della volonta' della persona umana nelle patologie incurabili e terminali, anche con riferimento al tema dell'eutanasia".
Bertinotti prosegue: "In base a quanto mi e' stato comunicato dai presidenti delle commissioni interessate, tale riunione costituisce la prima di un ciclo di audizioni su tale materia, che avranno luogo anche nei giorni successivi. Quelle indicate sono le iniziative fin qui assunte dalle commissioni, rispetto alle quali non spetta in alcun modo al presidente della Camera entrare nel merito, ne' con riferimento all'oggetto dell'attivita' conoscitiva deliberata, ne' allo strumento prescelto. Chiariti dunque in tal modo i termini della questione con riferimento al quadro regolamentare, che costituisce il solo parametro cui il presidente della Camera deve fare riferimento per l'esercizio delle prerogative parlamentari e per lo svolgimento delle relative procedure, desidero osservare in termini generali che le petizioni costituiscono un importante strumento di partecipazione popolare, espressamente previsto dalla Costituzione per instaurare un rapporto diretto tra i cittadini -anche in forma associata- e le Camere, consentendo ai primi di rappresentare alle seconde esigenze e questioni che scaturiscono dalla realta' sociale".
La lettera ai responsabili dell'Associazione Coscioni conclude: "Tale rapporto si e' realizzato anche nel caso di specie, sia pure dando - allo stato - un esito da loro non condiviso, fermo restando che, in base al disegno costituzionale, le decisioni finali circa i temi proposti per il tramite delle petizioni non possono che spettare all'autonomia ed alla responsabilita' dei competenti organi parlamentari, secondo le modalita' stabilite dalla Costituzione medesima e dai regolamenti delle Camere. Ho ritenuto comunque - data la rilevanza delle questioni poste - di trasmettere il testo della Loro lettera ai presidenti delle commissioni II e XII, per le valutazioni di loro competenza".
"Come associazione Coscioni siamo grati per l'attenzione dimostrata dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti al punto che abbiamo sollevato sul trattamento riservato alla "petizione Welby" per l'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina e la calendarizzazione delle proposte di legge". Cosi' Marco Cappato. "Diamo anche volentieri atto al Presidente Bertinotti di aver seguito - lui - la procedura regolamentare con la massima rapidita' possibile, accompagnando eccezionalmente la petizione con una sua lettera ai presidenti delle Commissioni competenti, Pino Pisicchio e Mimmo Luca'. Rimane pero' il problema sia procedurale che politico. Il problema procedurale viene dal fatto che gli Uffici di Presidenza delle Commissioni non solo hanno deciso (come sarebbe, di per se', legittimo) di eludere la richiesta della petizione Welby, ma lo hanno fatto senza che la petizione Welby fosse esplicitamente inserita nell'ordine del giorno di quella riunione, trattandola dunque solo come un problema di "calendario". Il problema politico - e infatti ci siamo rivolti anche al leader politico Fausto Bertinotti - rimane quello di forze politiche e parlamentari che hanno finora impedito - attraverso i capigruppo dell'Ulivo, di Rifondazione Comunista, dei Comunisti italiani e dell'Italia dei valori, oltre che del centrodestra - persino che si realizzi un atto di doverosa CONOSCENZA" del fenomeno dell'eutanasia clandestina. Noi continuiamo la nostra campagna di raccolta firme sulla petizione Welby".
DOMANI SIT-IN A MONTECITORIO DELL'ASSOCIAZIONE COSCIONI Domani 17 Gennaio, dalle 14.30 alle 16.00, in concomitanza con le audizioni sulla "tutela della dignità della persona umana nelle patologie incurabile e terminali, anche con riferimento al tema dell`eutanasia" delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera, l`Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, terrà una manifestazione sit-in in piazza Montecitorio per sostenere un`indagine conoscitiva sul fenomeno dell`eutanasia clandestina.
"Ha ragione Fulvia Bandoli -dichiara in una nota Rocco Berardo, vice segretario dell'associazione- quando oggi ha detto ai microfoni di Radio Radicale che non vi è nessuna ragione sensata per impedire che vi siano indagini in tal senso. Assicurare l`anonimato ai medici interpellati garantirebbe certezza delle informazioni e maggiore conoscenza sull`argomento".
"Proprio quel confronto auspicato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera a Piergiorgio Welby non ci sarà: 'ingiustificabile, scrisse Napolitano, sarebbe il silenzio, la sospensione o l`elusione di ogni responsabile chiarimento', proprio quello che sta accadendo... a partire dai gruppi di centrosinistra (esclusi Rosa nel Pugno e Verdi)". Domani al sit-in organizzato dall'Associazione Coscioni parteciperà anche Mina Welby. Preannunciando la sua partecipazione in P.zza Montecitorio Mina Welby ha dichiarato: "Prendero' parte alla manifestazione di domani perché sia data la possibilita' di conoscere quel che accade negli ospedali e nelle case degli italiani. La mia presenza vuole testimoniare quello che nella petizione al Parlamento, a prima firma di Piergiorgio, e' chiesto gia' da 20000 cittadini italiani".
"La disponibilita' mostrata dal presidente della Commissione Affari sociali-Sanita' della Camera Mimmo Luca' e' un fatto positivo, ma sono convinto che lo strumento delle semplici audizioni non sia sufficiente per fare la massima chiarezza sulla situazione dell'eutanasia clandestina in Italia". Lo afferma il capogruppo dei Verdi nella medesima Commissione Tommaso Pellegrino. "Chiedero' che si definiscano ulteriori e piu' utili strumenti di indagine e verifica in grado di affrontare piu' efficacemente il problema. La vacatio legislativa esistente nel nostro ordinamento va colmata anche perche' danneggia in primo luogo i medici, che devono essere dunque maggiormente e prioritariamente tutelati". Pellegrino ha altresi' annunciato che domani partecipera' al sit-in previsto a Montecitorio, organizzato alla presenza di Mina Welby, "per mantenere alta l'attenzione sui temi del consenso informato e del testamento biologico".
Il presidente della Camera precisa come sulla base del regolamento della Camera "le petizioni siano esaminate dalle commissioni competenti, alle quali sono pertanto assegnate dal Presidente della Camera. Nella consapevolezza dell'importanza e della delicatezza della questione - sottolinea Bertinotti - ho provveduto ad assegnare la petizione alle commissioni competenti il giorno stesso della sua presentazione, ritenendo eccezionalmente di accompagnare l'assegnazione con una mia lettera ai presidenti delle commissioni nella quale sottolineavo l'alto significato morale e civile del documento, anche in considerazione della particolarissima situazione della persona promotrice dell'iniziativa. Una volta intervenuta l'assegnazione, tutte le decisioni, sia di natura istruttoria, sia di merito, rientrano nella piena autonomia e nella esclusiva responsabilita' delle commissioni medesime e dei soggetti -in primo luogo i rappresentanti dei gruppi parlamentari- che in tale ambito sono competenti ad assumerle".
Secondo Bertinotti "anche la decisione di procedere ad una indagine conoscitiva, per la quale e' prevista l'intesa da parte del presidente della Camera, non puo' prescindere da una iniziativa assunta nell'esclusiva responsabilita' delle commissioni interessate. Rilevo, peraltro, che i presidenti delle commissioni citate hanno dato tempestivo seguito alla questione, convocando immediatamente, con le forme ordinarie, i rispettivi uffici di presidenza, integrati dai rappresentati dei gruppi, competenti in materia di programmazione dei lavori, tenuto conto che la richiesta avanzata nella petizione consiste nello svolgimento di una attivita' parlamentare di contenuto conoscitivo. Come e' noto, i predetti uffici di presidenza hanno stabilito che il prossimo mercoledi' 17 gennaio 2007 le citate commissioni riunite procederanno ad audizioni informali di rappresentanti del Comitato nazionale per la bioetica, del Comitato intergovernativo di bioetica dell'Unesco, dell'Istituto superiore di sanita', del Consiglio superiore di sanita' e della Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri, in materia di tutela della dignita' e della volonta' della persona umana nelle patologie incurabili e terminali, anche con riferimento al tema dell'eutanasia".
Bertinotti prosegue: "In base a quanto mi e' stato comunicato dai presidenti delle commissioni interessate, tale riunione costituisce la prima di un ciclo di audizioni su tale materia, che avranno luogo anche nei giorni successivi. Quelle indicate sono le iniziative fin qui assunte dalle commissioni, rispetto alle quali non spetta in alcun modo al presidente della Camera entrare nel merito, ne' con riferimento all'oggetto dell'attivita' conoscitiva deliberata, ne' allo strumento prescelto. Chiariti dunque in tal modo i termini della questione con riferimento al quadro regolamentare, che costituisce il solo parametro cui il presidente della Camera deve fare riferimento per l'esercizio delle prerogative parlamentari e per lo svolgimento delle relative procedure, desidero osservare in termini generali che le petizioni costituiscono un importante strumento di partecipazione popolare, espressamente previsto dalla Costituzione per instaurare un rapporto diretto tra i cittadini -anche in forma associata- e le Camere, consentendo ai primi di rappresentare alle seconde esigenze e questioni che scaturiscono dalla realta' sociale".
La lettera ai responsabili dell'Associazione Coscioni conclude: "Tale rapporto si e' realizzato anche nel caso di specie, sia pure dando - allo stato - un esito da loro non condiviso, fermo restando che, in base al disegno costituzionale, le decisioni finali circa i temi proposti per il tramite delle petizioni non possono che spettare all'autonomia ed alla responsabilita' dei competenti organi parlamentari, secondo le modalita' stabilite dalla Costituzione medesima e dai regolamenti delle Camere. Ho ritenuto comunque - data la rilevanza delle questioni poste - di trasmettere il testo della Loro lettera ai presidenti delle commissioni II e XII, per le valutazioni di loro competenza".
"Come associazione Coscioni siamo grati per l'attenzione dimostrata dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti al punto che abbiamo sollevato sul trattamento riservato alla "petizione Welby" per l'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina e la calendarizzazione delle proposte di legge". Cosi' Marco Cappato. "Diamo anche volentieri atto al Presidente Bertinotti di aver seguito - lui - la procedura regolamentare con la massima rapidita' possibile, accompagnando eccezionalmente la petizione con una sua lettera ai presidenti delle Commissioni competenti, Pino Pisicchio e Mimmo Luca'. Rimane pero' il problema sia procedurale che politico. Il problema procedurale viene dal fatto che gli Uffici di Presidenza delle Commissioni non solo hanno deciso (come sarebbe, di per se', legittimo) di eludere la richiesta della petizione Welby, ma lo hanno fatto senza che la petizione Welby fosse esplicitamente inserita nell'ordine del giorno di quella riunione, trattandola dunque solo come un problema di "calendario". Il problema politico - e infatti ci siamo rivolti anche al leader politico Fausto Bertinotti - rimane quello di forze politiche e parlamentari che hanno finora impedito - attraverso i capigruppo dell'Ulivo, di Rifondazione Comunista, dei Comunisti italiani e dell'Italia dei valori, oltre che del centrodestra - persino che si realizzi un atto di doverosa CONOSCENZA" del fenomeno dell'eutanasia clandestina. Noi continuiamo la nostra campagna di raccolta firme sulla petizione Welby".
DOMANI SIT-IN A MONTECITORIO DELL'ASSOCIAZIONE COSCIONI Domani 17 Gennaio, dalle 14.30 alle 16.00, in concomitanza con le audizioni sulla "tutela della dignità della persona umana nelle patologie incurabile e terminali, anche con riferimento al tema dell`eutanasia" delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera, l`Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, terrà una manifestazione sit-in in piazza Montecitorio per sostenere un`indagine conoscitiva sul fenomeno dell`eutanasia clandestina.
"Ha ragione Fulvia Bandoli -dichiara in una nota Rocco Berardo, vice segretario dell'associazione- quando oggi ha detto ai microfoni di Radio Radicale che non vi è nessuna ragione sensata per impedire che vi siano indagini in tal senso. Assicurare l`anonimato ai medici interpellati garantirebbe certezza delle informazioni e maggiore conoscenza sull`argomento".
"Proprio quel confronto auspicato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera a Piergiorgio Welby non ci sarà: 'ingiustificabile, scrisse Napolitano, sarebbe il silenzio, la sospensione o l`elusione di ogni responsabile chiarimento', proprio quello che sta accadendo... a partire dai gruppi di centrosinistra (esclusi Rosa nel Pugno e Verdi)". Domani al sit-in organizzato dall'Associazione Coscioni parteciperà anche Mina Welby. Preannunciando la sua partecipazione in P.zza Montecitorio Mina Welby ha dichiarato: "Prendero' parte alla manifestazione di domani perché sia data la possibilita' di conoscere quel che accade negli ospedali e nelle case degli italiani. La mia presenza vuole testimoniare quello che nella petizione al Parlamento, a prima firma di Piergiorgio, e' chiesto gia' da 20000 cittadini italiani".
"La disponibilita' mostrata dal presidente della Commissione Affari sociali-Sanita' della Camera Mimmo Luca' e' un fatto positivo, ma sono convinto che lo strumento delle semplici audizioni non sia sufficiente per fare la massima chiarezza sulla situazione dell'eutanasia clandestina in Italia". Lo afferma il capogruppo dei Verdi nella medesima Commissione Tommaso Pellegrino. "Chiedero' che si definiscano ulteriori e piu' utili strumenti di indagine e verifica in grado di affrontare piu' efficacemente il problema. La vacatio legislativa esistente nel nostro ordinamento va colmata anche perche' danneggia in primo luogo i medici, che devono essere dunque maggiormente e prioritariamente tutelati". Pellegrino ha altresi' annunciato che domani partecipera' al sit-in previsto a Montecitorio, organizzato alla presenza di Mina Welby, "per mantenere alta l'attenzione sui temi del consenso informato e del testamento biologico".
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