Italia. Ex calciatore lancia un appello a Sirchia
Prima ospite alla trasmissione televisiva di Simona Ventura, "Quelli che il calcio" con un collegamento telefonico, poi di Radio24-Il Sole 24 Ore, quindi con un intervento dalle pagine del quotidiano "Il Mattino" e infine con un nuovo intervento alla Rai, stavolta ospite di Michele Cucuzza, "La vita in diretta", l'ex capitano dell'Avellino, Andrea Lombardi, e' riapparso in video dopo due anni ed ha lanciato un appello al ministro della Sanita', Girolamo Sirchia, affinche' favorisca la ricerca sulle cellule staminali. "In Italia", ha dichiarato Lombardi, "solo lui puo' concedere una speranza a chi come me e' affetto da questa malattia. Al momento per curare lo Sla esiste solo una terapia che riesce a rallentare gli effetti del morbo ma non a fermarlo. Per questa ragione c'e' bisogno di favorire la ricerca attraverso quella che e' la clonazione terapeutica. Si tratta di una pratica che non ha nulla a che vedere con la clonazione umana per la quale anche io sono contrario. [.] Personalmente mi sento di escludere categoricamente qualsiasi connessione tra la mia malattia ed il mondo del calcio. Stando a quanto mi ha riferito il professore Silani a Milano, in Italia siamo circa 5000 le persone che sono alle prese con lo Sla. Ebbene, fatta eccezione per me e Signorini, non mi risulta che il morbo sia stato contratto da altri calciatori".
"Il Governo -aveva detto l'ex calciatore- non ha portato avanti la legge relativa alla clonazione terapeutica. Se mancano gli interventi giusti, se non c'e' la possibilita' di studiare le cellule staminali, le difficolta' diventano insormontabili. Non ci dovrebbero essere ostacoli etici o religiosi ad impedirlo: la ricerca potrebbe rappresentare la salvezza, se non per noi, almeno per quelli che in futuro si troveranno nelle nostre condizioni". "Se Sirchia non ci sente, tirando in ballo un fatto etico o religioso, e' tempo che riveda le sue posizioni: non credo che la morale e la religione possano impedire di alimentare la speranza di chi dopo di me e di altri sfortunati, possa seguire la stessa sorte: qui si tratta di salvare vite umane, null'altro".
"Il Governo -aveva detto l'ex calciatore- non ha portato avanti la legge relativa alla clonazione terapeutica. Se mancano gli interventi giusti, se non c'e' la possibilita' di studiare le cellule staminali, le difficolta' diventano insormontabili. Non ci dovrebbero essere ostacoli etici o religiosi ad impedirlo: la ricerca potrebbe rappresentare la salvezza, se non per noi, almeno per quelli che in futuro si troveranno nelle nostre condizioni". "Se Sirchia non ci sente, tirando in ballo un fatto etico o religioso, e' tempo che riveda le sue posizioni: non credo che la morale e la religione possano impedire di alimentare la speranza di chi dopo di me e di altri sfortunati, possa seguire la stessa sorte: qui si tratta di salvare vite umane, null'altro".
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