Italia. Fecondazione, uno studio su tecniche e sicurezza
Al via uno studio nazionale per valutare l'efficacia e la sicurezza delle varie tecniche di fecondazione assistita. La ricerca, finanziata dal ministero per la Salute e coordinata dall'Istituto Superiore di Sanita', mettera' a confronto i risultati delle gravidanze ottenute da embrioni congelati, da embrioni non congelati e da ovociti congelati. I dati saranno quindi raccolti in un registro nazionale che per la prima volta mettera' a confronto la riuscita delle differenti tecniche e la loro sicurezza per le donne e i neonati. Il progetto -hanno spiegato a Roma Giulia Scaravelli, Angela Spinelli e Donato Greco dell'Iss- coinvolgera' dieci centri italiani, pubblici e privati (di Milano, Torino, Bologna, Roma, Cefalu', Bari, Napoli e Genova) e durera' 18 mesi. Se, nel frattempo, dovesse arrivare il via libera definitivo alla legge cosi' come e' stata approvata a meta' giugno dalla Camera dei Deputati (vietato il congelamento degli embrioni, non piu' di tre ovociti da fecondare ogni volta), il progetto avrebbe un parziale stop. Il congelamento degli ovociti, secondo la Scaravelli, e' una tecnica con percentuali di successo ancora basse, l'alternativa, suggerisce la studiosa, potrebbe essere quello di prevedere il congelamento dei pre-embrioni (entro il 14/o giorno di sviluppo).
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