Italia. Federazione mondiale per la libera ricerca
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato.
Una Federazione Mondiale compromessa alla scienza, la ragione, la libera ricerca, la laicità e l'etica planetaria
Il Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry e' un caro nuovo concetto. Sebbene la civiltà mondiale moderna sia basata nei successi della scienza e dalla tecnologia fin'ora non c'è stata una voce autorizzata e credibile a difendere il punto di vista scientifico nell'esame delle religioni, i valori umani e i confini della scienza stessa. Se la visione naturalistica dovrà soppiantare le antiche narrative del passato, ha bisogno di una nuova istituzione che si occupi dalla sua articolazione e presentazione per il pubblico. Allora il Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry, è quella istituzione.
Lo scopo del Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry è la promozione e la difesa della ragione, della scienza e della libera ricerca su tutti i campi dell'attività umana.
Il Centro per la Libera Ricerca/Center for Inquiry è una organizzazione transnazionale senza scopo di lucro, che promuove la ricerca basata in evidenza sulla scienza, le pseudoscienze, la medicina e la salute, le religioni, l'etica, la laicità e le società.
Tramite l'istruzione, la ricerca, le pubblicazioni e il volontariato e servizio sociale, cerca di offrire alternative positive basate sul naturalismo scientifico.
I Centri sono anche impegnati al provvedimento delle alternative etiche razionali ai sistemi di credenza paranormali e religiosi oggi regnanti:, così come allo sviluppo delle comunità dove gli individui che hanno un pensiero simile possano riunirsi e scambiare delle loro esperienze.
Il Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry intende di contribuire alla pubblica conoscenza e valutazione della scienza e della ragione, e delle loro correlazione con il comportamento umano.
Sfortunatamente il pubblico in generale non ha una comprensione approfondita sulla natura delle scienze e dei suoi metodi di ricerca, e a sembra di non essere interessato alla riflessione sulle grandi conseguenze filosofiche delle scoperte scientifiche per la società. Mentre c'è senza dubbio un supporto pubblico verso la scienza e la tecnologia, e c'è anche un grosso investimento in nuovi prodotti e anche nuove industrie si sono sviluppate come risultato (per esempio tecnologia spaziale, ingegneria biogenetica, ricerca medica, e altri campi entro le frontiere del conoscimento), certi studi sociali dimostrano che grossi settori della società rimangono nell'analfabetismo scientifico, anche su quello che riguarda ai fatti più elementari del nostro universo. Rimane nella mente del pubblico una grande confusione tra scienza genuina e quelle di frontiera o pseudoscienza. Anzi, ci sono tantissime segni di attitudine antiscientifica e di paura verso I cosiddetti pericoli della ricerca scientifica, e timore che dei scienziati che esplorano lo sconosciuto stiano a giocare ai Frankenstein. La sfiducia generalizzata sulla ricerca nell'ambito della clonazione ricorda la paura che scienziati nucleari esprimessero una generazione fa, quando si pensava che in investigare le particole elementare potessero aver aperto la scatola di Pandora che avrebbe distrutto l'Umanità intera. Ci sono ancora alcuni che insistono che, su certe aree della vita umana, l'inchiesta scientifica non potrebbe e non dovrebbe entrare.
La revoluzione scientifica che oggi conta più di quattrocento anni, ha riuscito a provederci di inorme progresso ad ampiare le frontiere della conoscenza dele scienze naturali, biologiche, del comportamento e di quelle sociali, contribuendo così enormemente al benessere umano. Si possono trovare esempi dell'ammiglioramento della nutrizione, la salute e la longevità, le facilità per viaggiare e comunicarci, così come la grande diversità di beni e servizi che servono al piacere e la felicità umane. Nonostante la crescita del campo scientifico rimane sempre una cultura del misticismo e della fede che si resistono.
Cosa potrebbe significare far che lo spirito scientifico si occupasi dalle nostre convinzioni più basiche e care? Sarebbe accettare un comprensivo approccio scientifico (un punto di vista che la letteratura specialistica riferisce come naturalismo scientifico o naturalismo filosofico). L'approccio naturalistico è alla volta un metodo di ricerca, una comprensione cosmica del mondo e una nuova maniera di pensare l'etica.
Una Federazione Mondiale compromessa alla scienza, la ragione, la libera ricerca, la laicità e l'etica planetaria
Il Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry e' un caro nuovo concetto. Sebbene la civiltà mondiale moderna sia basata nei successi della scienza e dalla tecnologia fin'ora non c'è stata una voce autorizzata e credibile a difendere il punto di vista scientifico nell'esame delle religioni, i valori umani e i confini della scienza stessa. Se la visione naturalistica dovrà soppiantare le antiche narrative del passato, ha bisogno di una nuova istituzione che si occupi dalla sua articolazione e presentazione per il pubblico. Allora il Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry, è quella istituzione.
Lo scopo del Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry è la promozione e la difesa della ragione, della scienza e della libera ricerca su tutti i campi dell'attività umana.
Il Centro per la Libera Ricerca/Center for Inquiry è una organizzazione transnazionale senza scopo di lucro, che promuove la ricerca basata in evidenza sulla scienza, le pseudoscienze, la medicina e la salute, le religioni, l'etica, la laicità e le società.
Tramite l'istruzione, la ricerca, le pubblicazioni e il volontariato e servizio sociale, cerca di offrire alternative positive basate sul naturalismo scientifico.
I Centri sono anche impegnati al provvedimento delle alternative etiche razionali ai sistemi di credenza paranormali e religiosi oggi regnanti:, così come allo sviluppo delle comunità dove gli individui che hanno un pensiero simile possano riunirsi e scambiare delle loro esperienze.
Il Centro per la Libera Ricerca/ Center for Inquiry intende di contribuire alla pubblica conoscenza e valutazione della scienza e della ragione, e delle loro correlazione con il comportamento umano.
Sfortunatamente il pubblico in generale non ha una comprensione approfondita sulla natura delle scienze e dei suoi metodi di ricerca, e a sembra di non essere interessato alla riflessione sulle grandi conseguenze filosofiche delle scoperte scientifiche per la società. Mentre c'è senza dubbio un supporto pubblico verso la scienza e la tecnologia, e c'è anche un grosso investimento in nuovi prodotti e anche nuove industrie si sono sviluppate come risultato (per esempio tecnologia spaziale, ingegneria biogenetica, ricerca medica, e altri campi entro le frontiere del conoscimento), certi studi sociali dimostrano che grossi settori della società rimangono nell'analfabetismo scientifico, anche su quello che riguarda ai fatti più elementari del nostro universo. Rimane nella mente del pubblico una grande confusione tra scienza genuina e quelle di frontiera o pseudoscienza. Anzi, ci sono tantissime segni di attitudine antiscientifica e di paura verso I cosiddetti pericoli della ricerca scientifica, e timore che dei scienziati che esplorano lo sconosciuto stiano a giocare ai Frankenstein. La sfiducia generalizzata sulla ricerca nell'ambito della clonazione ricorda la paura che scienziati nucleari esprimessero una generazione fa, quando si pensava che in investigare le particole elementare potessero aver aperto la scatola di Pandora che avrebbe distrutto l'Umanità intera. Ci sono ancora alcuni che insistono che, su certe aree della vita umana, l'inchiesta scientifica non potrebbe e non dovrebbe entrare.
La revoluzione scientifica che oggi conta più di quattrocento anni, ha riuscito a provederci di inorme progresso ad ampiare le frontiere della conoscenza dele scienze naturali, biologiche, del comportamento e di quelle sociali, contribuendo così enormemente al benessere umano. Si possono trovare esempi dell'ammiglioramento della nutrizione, la salute e la longevità, le facilità per viaggiare e comunicarci, così come la grande diversità di beni e servizi che servono al piacere e la felicità umane. Nonostante la crescita del campo scientifico rimane sempre una cultura del misticismo e della fede che si resistono.
Cosa potrebbe significare far che lo spirito scientifico si occupasi dalle nostre convinzioni più basiche e care? Sarebbe accettare un comprensivo approccio scientifico (un punto di vista che la letteratura specialistica riferisce come naturalismo scientifico o naturalismo filosofico). L'approccio naturalistico è alla volta un metodo di ricerca, una comprensione cosmica del mondo e una nuova maniera di pensare l'etica.
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