Italia. Federfarma e i problemi della nuova legge sulle droghe
"Le nuove norme sugli stupefacenti, inserite in tutta fretta e senza i necessari approfondimenti in una legge riguardante le olimpiadi invernali, presentano gravi problemi applicativi. Ciononostante, le farmacie riescono, grazie al loro impegno, a non far pesare sui malati le incongruenze della legge". Lo afferma in una nota l'associazione dei titolari di farmacia (Federfarma). "Lascia fortemente perplessi il fatto che la dispensazione di farmaci particolarmente delicati ed essenziali, come quelli utilizzati contro il dolore nei malati oncologici, affetti da gravi patologie degenerative o in decorso post-operatorio sia regolata da norme affrettate e di difficile applicazione". "La nuova legge, infatti non si limita a regolare l'uso non terapeutico di sostanze ad azione stupefacente con l'obiettivo di contrastarlo; ridisegna, invece, l'intero complesso di norme che disciplinano l'erogazione di medicinali a base di stupefacenti, intervenendo sulla classificazione delle sostanze, sul tipo di ricetta medica necessaria per i vari farmaci e sugli adempimenti a carico di medici e farmacisti. Il tutto senza che il Ministero della Salute -preso alla sprovvista anche dall'entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale- abbia avuto il tempo di approfondire la portata delle norme e le conseguenze applicative per medici e farmacisti, che sono tuttora in attesa di chiarimenti sui molti punti oscuri della legge". "Nonostante tutte le difficoltà e i dubbi interpretativi -mentre il Ministero cerca con grande buona volontà di dar chiarimenti con circolari che si susseguono a un ritmo quasi quotidiano- le farmacie, con grande senso di responsabilità, continuano ad assicurare farmaci così importanti ai malati, senza alcun disagio per i pazienti e le loro famiglie".ADUC è indipendente
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