Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Federserd: per aiutare giovani necessario potenziare risorse esistenti

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Per aiutare davvero i giovani e gli adolescenti e proteggerli dal sempre piu' devastante rischio-droga non e' affatto necessario ricorrere a nuovi strumenti, basta valorizzare quelli esistenti. Semmai, quello che serve, oltre al Piano di azione gia' annunciato, e' un Piano nazionale di prevenzione: lo afferma all'Ansa Alfio Lucchini, presidente di Federserd, la federazione dei servizi pubblici per le tossicodipendenze (sert).
'Il periodo adolescenziale e' il piu' a rischio per l'insorgenza di disturbi psicotici. La possibilita' di aumentare la quantita' di principio attivo nelle dosi vendute al mercato della droga e, quindi, di potenziarne l'effetto e' un tema da tempo conosciuto da chi si occupa da decenni di dipendenze patologiche. Da qui, al rischio di psicosi, la strada puo' essere breve ed e' evidente che se le holding della droga usano questi veicoli il rischio puo' diventare sempre piu' rilevante'.
'Federserd, che da sempre e' impegnata in un settore lasciato criminosamente, con risorse sempre piu' scarse, solo agli specialisti dei Sert saluta positivamente il fatto che le organizzazioni psichiatriche si occupino di giovani e droga. Nello stesso tempo, ricorda che in Italia esistono Servizi pubblici gratuiti, i Sert appunto, che sono scientificamente attrezzati, con un approccio pluridisciplinare, per rispondere ai bisogni delle famiglie e degli adolescenti. I cittadini devono sapere, inoltre, che ove le Regioni hanno avuto il coraggio di applicare le leggi dello Stato e di costituire i Dipartimenti delle Dipendenze, si sono attivate fondamentali attivita' di osservatorio dei fenomeni, di studio, di ricerca e di interventi di prevenzione che permettono di prevedere e intervenire sulla complessa realta' del mercato delle sostanze'.
Piu' in generale, Federserd ricorda alla politica che 'al di la' di estemporanee e poco realistiche proposte, e' fondamentale valorizzare il patrimonio di saperi e strutture che l'Italia possiede. E' giunto il momento di definire un Piano Nazionale della prevenzione dei danni droga-correlati, che comprenda appunto anche gli aspetti clinici della stessa. Il definendo e augurato Piano Nazionale di Azione sulla Droga puo' essere, inoltre, l'occasione per vincolare le varie declinazioni dei poteri dello Stato, fino alle Regioni e ai Comuni, ad azioni certe in servizi e risorse'.
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