Italia. Federserd: problema "eroina killer" non e' disservizio, creare narcosale
I recenti decessi per overdose da eroina 'hanno ragioni plurime e non possono essere commentati con false affermazioni su specifiche insufficienze dei Servizi per le tossicodipendenze o evocando improbabili epidemie': cosi' Federserd, la federazione nazionale dei Sert, interviene nel dibattito sull'eroina killer che durante le feste ha funestato soprattutto la capitale.'Quello che e' vero -afferma il presidente nazionale di Federserd, Alfio Lucchini, insieme al responsabile del Lazio Claudio Leonardi- e' la constatazione dell'impotenza delle istituzioni e della politica'. Secondo l'organizzazione ognuno deve fare la sua parte, ma in modo coordinato: 'la salute pubblica garantisca servizi reali sia ambulatoriali sia residenziali, i servizi sociali attuino i piani di zona e utilizzino i fondi che la riforma sociale del 2000 ha assegnato ai Comuni anche per prevenire i fenomeni di abuso e dipendenza'.
Federserd invita poi a 'non pensare sempre a quello che non c'e'' e cita le narcosale, strutture che 'opportunamente attrezzate e organizzate con personale adeguatamente formato possono offrire un ottimo sostegno alla riduzione del danno' ma che 'ora non ci sono e la cui attuazione non risolvera' i problemi relativi alla terapia dei tossicodipendenti che si fa nei Sert'.
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