Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Federserd pronta ad accogliere consumatori quando cambiera' legge

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Se l'ipotesi contenuta nella bozza della nuova legge, di inviare ai Sert invece che alle Prefetture i consumatori di droga sara' confermata, i Servizi pubblici per le tossicodipendenze sono perfettamente in grado di gestire la situazione: parola di Alfio Lucchini, presidente di Federserd (federazione nazionale servizi per le dipendenze), che pero' avverte: tutto questo ha un costo.
Commentando all'ANSA quanto trapelato dalla riunione della Consulta nazionale sulle tossicodipendenze, a proposito del ddl di riforma della normativa antidroga che il ministro Paolo Ferrero sta preparando, Lucchini precisa innanzitutto che l'invio ai Sert, secondo l'ipotesi illustrata in Consulta, non sarebbe generalizzato. Per i consumatori sotto i 18 anni, e' previsto un percorso presso i Sert in stretto rapporto con la famiglia del minore; per le persone sopra i 25 anni, l'idea e' quella di comminare multe proporzionali al reddito. Per la fascia 18-25 anni, che e' quella piu' vasta (l'eta' media delle persone segnalate e' di 23 anni), si sta valutando di 'migliorare il dispositivo attuale' che prevede il coinvolgimento della Prefettura: 'la conclusione -spiega Lucchini, che e' anche membro del Comitato scientifico istituito sempre dal Ministero della solidarieta' sociale- potrebbe essere quella di spostare anche questa fascia di consumatori sui Sert, mi e' sembrato che questa sia l'intenzione di Ferrero'.
Se questo indirizzo sara' confermato, Federserd si dichiara favorevole: 'non vedo problemi i servizi pubblici e le Asl, con l'ausilio del privato sociale possono costruire momenti di accoglienza, educazione sanitaria, prevenzione e quant'altro'.
In Lombardia, racconta, 'e' stata fatta una sperimentazione territoriale che ha visto protagonisti Sert e strutture private, in accordo con le Prefetture, coinvolgendo 5.000 consumatori di eta' compresa fra 14 e 26 anni, e che ha avuto ottimi esiti, con una grande adesione da parte dei ragazzi'. Alcuni di questi, consumatori particolarmente problematici, hanno poi cominciato un vero e proprio percorso terapeutico.
'Le professionalita' nei Sert ci sono tutte: dagli assistenti sociali agli educatori, dagli psicologi ai medici'.
Il problema, pero', e' quello delle risorse: per finanziare questo progetto, ad esempio, la Regione ha speso in 5 anni 900 mila euro. Gia' ora, conclude, il sistema di intervento e' in grande sofferenza dal punto di vista finanziario e degli organici; occorrera' quindi uno sforzo ancora maggiore per ottemperare ai nuovi compiti.

(di Angela Abbrescia, Ansa)
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