Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Federserd: i ricorsi delle Regioni come punto di partenza

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I ricorsi contro la nuova legge sulla droga avviati da alcune Regioni "sono benvenuti" perché mettono a nudo alcuni problemi strutturali della legislazione vigente, ma "devono essere il punto di partenza per ridefinire le regole" del rapporto tra Stato e Regioni in tema di tossicodipendenza. E' il commento di Alfio Lucchini, presidente di Federserd (federazione dei servizi pubblici per le tossicodipendenze). "Sono stato facile profeta" esordisce Lucchini, riferendosi al fatto di aver già previsto tempo fa che la nuova normativa avrebbe sollevato problemi con gli enti locali. "Era di assoluta evidenza - spiega - innanzitutto perché la legge è stata portata avanti senza consultare la Conferenza Stato-Regioni, un passaggio istituzionale fondamentale che gli stessi autori della legge conoscevano perfettamente". "Vi sono aspetti della legge 49 - continua - che confliggono in modo palese con le competenze delle Regioni: una questione di natura economica, per il rischio di aumento della spesa, e un'altra che riguarda invece le certificazioni dello stato di tossicodipendenza", che per la prima volta possono essere rilasciate anche dalle strutture private. Tra l'altro, sottolinea il presidente di Federserd, "i criteri per questa certificazione vengono demandati a un futuro decreto del Ministero della salute di concerto con quello della giustizia, e nel frattempo cosa si fa? Come ci si regola?". Per non parlare, continua, della definizione dei programmi terapeutici. Ci sono quindi, insiste, aspetti della legge piuttosto delicati che vanno ancora valutati, "c'é - avverte - il rischio di fughe in avanti". La posizione di Federserd, ricorda, è per l'abrogazione della legge 49, e senza dubbio "i ricorsi delle Regioni possono essere un buon viatico". Ma se è vero che le Regioni fanno bene a rivendicare le loro competenze in materia di lotta alle tossicodipendenze, secondo Lucchini è altrettanto vero che "il coordinamento nazionale in questo settore è fondamentale, per garantire "l'omogeneità di trattamento su tutto il territorio". Bisogna quindi, afferma, "trovare modalità di concertazione positiva tra lo Stato e le Regioni per poter garantire un'assistenza moderna sul territorio nazionale". "La frammentazione dell'autonomia regionale - conclude - non dà mai risultati eccellenti, quindi è bene che i ricorsi siano un punto di partenza per ridefinire le regole".
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