Italia. Ferrero: l'attuale legge e' un fallimento
"Sono qui nel rispetto del lavoro di don Gallo davanti al quale bisogna togliersi il cappello. Siamo in una fase in cui e' bene avere una discussione approfondita su come superare l'attuale legislazione che non funziona. Le politiche di centrodestra non hanno portato alcun risultato se non il raddoppio dei consumi di coca e cannabis". A parlare e' il ministro della solidarieta' Paolo Ferrero, a Genova a margine del convegno "Informare non punire" organizzato dalla comunita' S. Benedetto al Porto."Il bilancio -dice Ferrero- la dice lunga sul fallimento, questa e' un'occasione per riflettere". Verso la liberalizzazione delle droghe? chiede un giornalista. "Nessuno l'ha proposta, penso sia sbagliato usare questi termini. Quello che noi chiediamo e' la decriminalizzazione dei consumi, non mettere cioe' in galera coloro che si fanno una canna o si bucano. Penso che sia sbagliato mettere in carcere la gente che consuma, bisogna invece avere la mano dura contro lo spaccio a partire dalla lotta al narcotraffico".
Aggiunge il ministro: "Verso i consumatori bisogna avere un approccio che punta alla cura e alla riabilitazione, alla riduzione del danno e soprattutto alla prevenzione e informazione allo scopo di evitare l'uso di sostanze stupefacenti. Non serve ne' il carcere ne' l'idea delle sanzioni amministrative, ma prevenzione e cure". "Nessuno dice che drogarsi e' un diritto ma il fatto che uno possa drogarsi non deve diventare motivo per cui si finisce in galera e in un circuito dal quale non si esce piu'" .
"Opinione rispettabile quella della Comunita' di San Patrignano quando parla di ghettizzazione facendo riferimento all'uso di metadone. La critica vuol dire che i servizi pubblici italiani fanno un lavoro sbagliato ma io non la penso cosi'" A parlare e' il ministro che replica alle critiche sollevate da San Patrignano sulla composizione della Consulta sulle droghe. "La politica che abbiamo proposto comprende la riduzione del danno, quella dei quattro pilastri adottata in tutta l'Europa da qualsiasi governo di qualunque colore. La droga si contrasta con la prevenzione, la cura, la riabilitazione, la riduzione del danno e la lotta al narcotraffico. La riduzione del danno penso che vada fatta".
Ferrero riconosce comunque il lavoro delle Comunita': "un tossicodipendente in comunita' ha una possibilita' ed io non nego assolutamente che il lavoro nelle comunita' sia positivo. C'e' pero' anche il tossicodipendente che ritiene di non dover andarci o che ha fallito e quindi opta per una cura di mantenimento con il metadone o altre forme. Io penso che si tratta di una politica da sperimentare e quindi non lo considero un fatto negativo". E precisa: "la Consulta del governo di centrodestra era cosi' sbilanciata al punto che tante associazioni non aderirono cosi' come alla Conferenza delle droghe di Palermo, palesemente finta, ci fu addirittura una controconferenza. Giudico quindi un successo che in questa Consulta siano rappresentate tutte le esperienze di questo Paese, da San Patrignano ad altre insieme agli operatori pubblici. Sono tutti insieme anche sul piano politico, nessuno escluso. Considero questo un successo. Alla prima riunione della Consulta c'erano tutti e nessuno ha detto che qualcuno era rimasto fuori. Penso che questo sia un successo".
'Dispiace che il ministro Ferrero continui a dire cose false sull'attivita' del dipartimento Antidroga al tempo del governo Berlusconi. La Consulta nominata da quel governo non era affatto sbilanciata perche' in essa siedevano i rappresentanti di associazioni di ogni orientamento politico, comprese quelle ferocemente critiche con il centrodestra'. E' quanto dichiara Carlo Giovanardi (Udc). 'E' vero invece -aggiunge- che le associazioni legate alla sinistra, benche' invitate e caldamente sollecitate, disertarono la Conferenza nazionale di Palermo che si e' svolta sotto l'alto patrocinio del Capo dello Stato: gesto di maleducazione istituzionale e di livore ideologico pregiudiziale che certamente non imiteremo quando si celebrera' la prossima Conferenza'.
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