Italia. Ferrero agli immigrati: manifestate per diritti
Il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, intervenendo questa sera ad un incontro con il Circolo migranti di Bologna alla festa di Liberazione lancia la proposta di una "manifestazione nazionale in autunno". La discussione dei problemi degli immigrati deve uscire dalle aule di palazzo e concretizzarsi in una azione concreta, in un "movimento dal basso" in cui gli immigrati possano palesare il loro ruolo nella societa', quello che fanno tutti i giorni e domandare a chi governa: "ci volete fare il favore di consentirci di vivere civilmente?".
Quello che manca, secondo Ferrero e' "un principio di realta'".
Ecco perche', allora, "il governo va aiutato a realizzare il suo programma, perche' da solo ha qualche difficolta'. L'Unione e' brava in campagna elettorale e poi un po' meno quando si tratta di realizzare il programma".
"Il mio impegno -assicura il ministro- c'e' tutto, ma non si puo' pensare che sia sufficiente la sola delega. Ci vuole una mobilitazione dal basso e contemporaneamente una battaglia politica in Parlamento". In piazza, soprattutto, e' necessario andarci "non perche' si e' disperati -conclude il ministro- ma con parole d'ordine, avendo chiaro cioe' cio' che noi vogliamo. Penso che sia possibile -conclude- perche' deve diventare un problema politico".
Quello che manca, secondo Ferrero e' "un principio di realta'".
Ecco perche', allora, "il governo va aiutato a realizzare il suo programma, perche' da solo ha qualche difficolta'. L'Unione e' brava in campagna elettorale e poi un po' meno quando si tratta di realizzare il programma".
"Il mio impegno -assicura il ministro- c'e' tutto, ma non si puo' pensare che sia sufficiente la sola delega. Ci vuole una mobilitazione dal basso e contemporaneamente una battaglia politica in Parlamento". In piazza, soprattutto, e' necessario andarci "non perche' si e' disperati -conclude il ministro- ma con parole d'ordine, avendo chiaro cioe' cio' che noi vogliamo. Penso che sia possibile -conclude- perche' deve diventare un problema politico".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti