Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Ferrero al question time: mai proposta legalizzazione o liberalizzazione delle droghe

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'Nessuno in questo Governo ha mai proposto di liberalizzare o legalizzare le droghe. Cosi' come nessuno sta sabotando l'attuazione di una legge che viene attuata e per le parti significative viene attuata dalle forze di polizia'. Lo ha ribadito ieri il ministro per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, nel corso del Question time rispondendo ad una interrogazione del parlamentare di An, Maurizio Gasparri.

'Il Governo non ha ancora predisposto un disegno di legge in materia di modifica della normativa perche' stiamo costruendo un percorso partecipato'. Per far questo, ha ricordato il ministro, io stesso ho fatto delle audizioni 'con le competenti commissioni parlamentari, riunioni interministeriali con tutti i ministri interessati all'argomento ed e' di oggi la riunione della Consulta per le tossicodipendenze che si e' riunita per discutere esattamente degli indirizzi sulla legge. Stiamo quindi ancora in una fase di costruzione degli indirizzi'.

'Nello specifico la modifica legislativa si rende necessaria perche' siamo di fronte ad un continuo aumento di consumo di sostanze con effetti psicotropi sulle persone, sostanze sia illegali che legali come l'alcol, che -ha ricordato- e' la principale causa di morte nel nostro paese dal punto di vista delle sostanze che alterano la percezione'.
'L'ipotesi su cui lavoriamo -ha spiegato ancora Ferrero- si basa sulla centralita' della prevenzione. Una prevenzione che deve ritrovare vigore in quanto il governo precedente non ha mai fatto il piano di azione richiesto in sede europea, unico paese ad essere inadempiente insieme a Malta per il piano d'azione 2005-2008'.

Ferrero ha quindi annunciato di star 'lavorando a predisporre questo piano di azione sulla prevenzione che noi riteniamo essere un punto centrale. Legato a questa centralita' della prevenzione vi e' la assoluta centralita' della lotta al narcotraffico che costituisce l'elemento fondamentale'.

Si pensa poi, ha concluso Ferrero, 'al superamento degli elementi generalizzati delle sanzioni amministrative sui consumatori per rafforzare le sanzioni amministrative sui comportamenti pericolosi per gli altri, dalla guida in stato di alterazione e informazione alle famiglie per i minorenni che vengono colti in flagrante dal punto di vista del consumo di sostanze propibite'.
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