Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Ferrero apre ai clandestini... Mantovano protesta

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Scontro frontale tra il neo ministro di Rifondazione comunista alla Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, e l'ex sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano sull'immigrazione. Il ministro a Baobab in onda su Raiuno ha espresso la volonta' di regolarizzare gli immigrati che sono sul territorio nazionale, anche quelli clandestini, a condizione, pero', che abbiano un lavoro. "Avevamo detto che andava abrogata la Bossi-Fini cio' che conta -ha detto il ministro- e' invertire la tendenza. I Cpt saranno superati e sara' fatto in un arco di tempo ragionevole perche' non e' possibile detenere persone per misure amministrative". La regolarizzazione avverra' con l'autodenuncia. "Se un lavoratore immigrato denuncia la sua condizione di lavoratore in nero deve poter essere regolarizzato. C'e' una situazione di illegalita' degli immigrati da sanare. La legalizzazione prevede che il datore di lavoro chieda il permesso per persone che teoricamente dovrebbero stare nel loro paese d'origine ma tutti sanno essere gia' qui'". Per Ferrero "e' infimo" il sistema delle quote "perche' permette l'ingresso di poche persone e favorisce la clandestinita'". Soluzione che trova totalmente in disaccordo il senatore di AN Alfredo Mantovano, per il quale l'Italia rischia di diventare "il ventre molle dell'Europa". "La prima domanda alla quale il Presidente Prodi e' chiamato a rispondere, anche alla luce delle dichiarazioni del Ministro Paolo Ferrero, e' se -dice Mantovano- in materia di immigrazione l'Italia debba rimanere nell'Europa. Se infatti fosse realizzato solo il 50% di cio' che il neoministro della solidarieta' sociale ha prospettato, verrebbe cancellato quel collegamento tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro che e' uno dei cardini delle politiche europee sull'immigrazione. Di piu': se come propone Ferrero si puo' entrare clandestinamente in Italia, si puo' "iniziare" a lavorare in nero e si puo' essere regolarizzati previa autodenuncia, l'Italia e' destinata anche in presenza di leggi piu' rigorose in via di adozione da paesi confinanti (come la Francia) a tornare ad essere, come lo era all'epoca del primo Governo Prodi, il ventre molle del Mediterraneo".
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