Italia. Ferrero: chi nasce qui e' cittadino italiano
"Chi nasce in Italia è un cittadino italiano. Mi pare un concetto quasi banale. Dare la cittadinanza ai figli di stranieri che nascono nel nostro Paese è un criterio di civiltà". Lo ha dichiarato oggi a 'Rai Utile' il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato, sulla riforma della normativa sulla cittadinanza.
Per quanto riguarda la modifica della legge attuale, Ferrero ha detto che "I tempi per modificare la legge Bossi-Fini saranno lunghi. La nostra maggioranza al Senato non e' grandiosa e il fatto che questa sia una legge bandiera del centrodestra causera' una fortissima battaglia politica". Il ministro Ferrero ha anche aggiunto che il secondo decreto flussi annunciato e' uno degli strumenti che consente di fare politiche di immigrazione in attesa di modificare la Bossi-Fini. "Questa - ha concluso il ministro - e' la direzione di marcia del governo: ed e' su questo che bisogna giudicare. Poi lavoreremo alla modifica della legge".
"E' assai importante che la legge passi con il piu' ampio consenso, se possibile anche con il contributo dell'opposizione". La presidente del Fieri Giovanna Zincone, appena nominata da Giorgio Napolitano consigliere del Presidente della Repubblica per la coesione sociale, commenta cosi' al 'Messaggero' il via ai lavori dato dal ministro dell'Interno Giuliano Amato alla riforma della cittadinanza per gli immigrati.
I dieci anni di residenza per la richiesta, dice Zincone , "potrebbero essere 8, come in Germania, oppure 5-6, perche' cosi' lo straniero avrebbe la possibilita' di optare fra la carta di soggiorno permanente e l'acquisizione della cittadinanza". Quanto ai bimbi nati in Italia da genitori stranieri, Zincone afferma che "la soluzione preferibile e' una delle due: o il bambino nato in Italia diventa italiano dopo 5-6 anni, con la scuola dell'obbligo, oppure lo puo' diventare appena nato, a condizione che i suoi genitori abbiano la carta di soggiorno. I bambini non nati, ma venuti da piccoli nel nostro Paese -conclude- dovrebbero avere un percorso privilegiato, collegato agli anni di studio compiuti da noi".
"Le continue dichiarazioni di intenti del ministro Ferrero sui temi dell'immigrazione sono un vero e proprio invito per masse di extracomunitari clandestini che non aspettavano altro di sentirsi dire dal governo della sinistra: prego accomodatevi c'e' posto per tutti e piu' siete meglio e'". A dichiararlo, Isabella Bertolini di Forza Italia, gia' relatrice della legge Bossi-Fini.
"Dal delirio dello ius soli- prosegue Bertolini- alle maxisanatorie di mezzo milione di immigrati che, con i ricongiungimenti famigliari significano l'arrivo di almeno 2 milioni di stranieri, al diritto di cittadinanza per tutti, alla chiusura dei Cpt e' tutto un susseguirsi di atti compiacenti nei confronti dell'immigrazione clandestina".
La deputata di Forza Italia conclude dicendo "questa sinistra dimostra ogni giorno di piu' di non avere a cuore il bene dell'Italia e degli Italiani. Forza Italia contrastera' queste iniziative e non permettera' che i signori della sinistra adottino politiche che rappresentano un pericolo per la nostra comunita' nazionale e per il Paese".
Per quanto riguarda la modifica della legge attuale, Ferrero ha detto che "I tempi per modificare la legge Bossi-Fini saranno lunghi. La nostra maggioranza al Senato non e' grandiosa e il fatto che questa sia una legge bandiera del centrodestra causera' una fortissima battaglia politica". Il ministro Ferrero ha anche aggiunto che il secondo decreto flussi annunciato e' uno degli strumenti che consente di fare politiche di immigrazione in attesa di modificare la Bossi-Fini. "Questa - ha concluso il ministro - e' la direzione di marcia del governo: ed e' su questo che bisogna giudicare. Poi lavoreremo alla modifica della legge".
"E' assai importante che la legge passi con il piu' ampio consenso, se possibile anche con il contributo dell'opposizione". La presidente del Fieri Giovanna Zincone, appena nominata da Giorgio Napolitano consigliere del Presidente della Repubblica per la coesione sociale, commenta cosi' al 'Messaggero' il via ai lavori dato dal ministro dell'Interno Giuliano Amato alla riforma della cittadinanza per gli immigrati.
I dieci anni di residenza per la richiesta, dice Zincone , "potrebbero essere 8, come in Germania, oppure 5-6, perche' cosi' lo straniero avrebbe la possibilita' di optare fra la carta di soggiorno permanente e l'acquisizione della cittadinanza". Quanto ai bimbi nati in Italia da genitori stranieri, Zincone afferma che "la soluzione preferibile e' una delle due: o il bambino nato in Italia diventa italiano dopo 5-6 anni, con la scuola dell'obbligo, oppure lo puo' diventare appena nato, a condizione che i suoi genitori abbiano la carta di soggiorno. I bambini non nati, ma venuti da piccoli nel nostro Paese -conclude- dovrebbero avere un percorso privilegiato, collegato agli anni di studio compiuti da noi".
"Le continue dichiarazioni di intenti del ministro Ferrero sui temi dell'immigrazione sono un vero e proprio invito per masse di extracomunitari clandestini che non aspettavano altro di sentirsi dire dal governo della sinistra: prego accomodatevi c'e' posto per tutti e piu' siete meglio e'". A dichiararlo, Isabella Bertolini di Forza Italia, gia' relatrice della legge Bossi-Fini.
"Dal delirio dello ius soli- prosegue Bertolini- alle maxisanatorie di mezzo milione di immigrati che, con i ricongiungimenti famigliari significano l'arrivo di almeno 2 milioni di stranieri, al diritto di cittadinanza per tutti, alla chiusura dei Cpt e' tutto un susseguirsi di atti compiacenti nei confronti dell'immigrazione clandestina".
La deputata di Forza Italia conclude dicendo "questa sinistra dimostra ogni giorno di piu' di non avere a cuore il bene dell'Italia e degli Italiani. Forza Italia contrastera' queste iniziative e non permettera' che i signori della sinistra adottino politiche che rappresentano un pericolo per la nostra comunita' nazionale e per il Paese".
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