Italia. Ferrero contestato: Cpt da chiudere, ma ci vuole tempo
'Sui tempi i disobbedienti hanno ragione. Le motivazioni che adducono sono tutte vere. Ma non siamo in condizioni di fare piu' rapidamente se vogliamo fare una cosa fatta bene cioe' una nuova legge che non produca clandestinita' come la Bossi-Fini'. Il ministro per la solidarieta' sociale Paolo Ferrero replica cosi' ai disobbedienti che a Bologna con una pacifica manifestazione hanno lamentato che il governo in otto mesi non ha fatto nulla per chiudere i Cpt.
I centri sono una struttura che va chiusa - ha detto Ferrero - per i clandestini che sono finiti in carcere e' li che bisogna fare l'identificazione. Per coloro che invece sono semplicemente clandestini e non hanno commesso reati, non serve un Cpt chiuso come un carcere. Quindi vanno superati, cioe' chiusi, perche' non serve una struttura che ha bisogno di 60 giorni di tempo'.
Per arrivare a questo obiettivo pero' il ministro ha spiegato che i tempi sono quelli 'di ogni modifica legislativa e quindi tanto vale fare una legge di modifica unica della Bossi-Fini e non spezzettarla in tanti provvedimenti che sarebbero soggetti ognuno all'ostruzionismo'.
Infine il ministro si e' detto d'accordo sulla richiesta dell'Arci che ha sollecitato il governo italiano a sottoscrivere la convenzione dell'Onu sui diritti dei migranti. 'Ho mandato il testo a tutti i ministri - ha detto ancora Ferrero - e ho chiesto al Presidente del Consiglio che si faccia una discussione per arrivare al recepimento di questa convenzione'.
I centri sono una struttura che va chiusa - ha detto Ferrero - per i clandestini che sono finiti in carcere e' li che bisogna fare l'identificazione. Per coloro che invece sono semplicemente clandestini e non hanno commesso reati, non serve un Cpt chiuso come un carcere. Quindi vanno superati, cioe' chiusi, perche' non serve una struttura che ha bisogno di 60 giorni di tempo'.
Per arrivare a questo obiettivo pero' il ministro ha spiegato che i tempi sono quelli 'di ogni modifica legislativa e quindi tanto vale fare una legge di modifica unica della Bossi-Fini e non spezzettarla in tanti provvedimenti che sarebbero soggetti ognuno all'ostruzionismo'.
Infine il ministro si e' detto d'accordo sulla richiesta dell'Arci che ha sollecitato il governo italiano a sottoscrivere la convenzione dell'Onu sui diritti dei migranti. 'Ho mandato il testo a tutti i ministri - ha detto ancora Ferrero - e ho chiesto al Presidente del Consiglio che si faccia una discussione per arrivare al recepimento di questa convenzione'.
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