Italia. Ferrero: depenalizzeremo il consumo di droga
"Droga, immigrazione e anziani". Sono questi i problemi in cima alla lista del neoministro del Welfare Paolo Ferrero, che in una intervista al Messaggero racconta che "la prima cosa da fare sarà abolire la legge Fini-Giovanardi sulla droga, prima che faccia altri danni. Contemporaneamente va ripristinata la distinzione tra droghe pesanti e leggere", con "depenalizzazione del consumo. Ci dovrà essere una netta distinzione tra consumo e spaccio" e dovrà essere quest'ultimo settore a "essere colpito".'E' intollerabile che un ministro della Repubblica straparli di cose serie come la tossicodipedenza, cosi' come si e' messo a fare con grande superficialita' ed incompetenza il ministro di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, un attivista di partito puo' anche mistificare la realta' ma un ministro no'. L'ex ministro Carlo Giovanardi, tra i principali ispiratori della Legge Fini sulla droga, replica cosi' a quanto dichiarato dal neoministro alla Solidarieta' sociale. 'Chiederemo conto in Parlamento di tutte le falsita' che il neoministro ha diffuso in interviste sulla normativa attualmente in vigore sulla droga, che e' in perfetta sintonia con le indicazioni delle Nazioni unite e le politiche antidroga della stragrande maggioranza dei Paesi europei'.
"Un presunto ministro della Solidarieta' sociale, divenuto tale giurando prima che esistessero norme che ne istituissero la funzione, va annunciando provvedimenti che non saranno mai realizzati. Mi riferisco alla minaccia di abrogazione della Legge Fini-Giovanardi sulla droga, che dovrebbe lasciare il posto ad una politica di legalizzazione degli stupefacenti. Con quali voti e con quali numeri inende questo signore attuare questi propositi?": Lo afferma Maurizio Gasparri di An, che aggiunge: "Faremo le barricate, un ostruzionismo totale. Chiameremo in causa quegli esponenti del centrosinistra che si dicono centristi, moderati e cattolici per vedere come intendono regolarsi di fronte ad una questione del genere. Metteremo a nudo le contraddizioni dell'Unione ed impediremo che un ministro che e' tale senza averne diritto, possa attuare i suoi insani propositi.
Non si e' fatta attendere la replica di Ferrero alle parole di Gasparri: "Dopo il divario maggiore del previsto che segna la distanza tra maggioranza e opposizione registrato al Senato, il governo Prodi e quindi anche il ministro della Solidarietà sociale sono tutt'altro che abusivi. L'onorevole Maurizio Gasparri e gli altri esponenti del centrodestra se ne facciano una ragione".
"Stupisce, peraltro -commenta Ferrero- che qualificati esponenti del centrodestra non abbiano letto il programma dell'Unione sulle droghe. Dove c'è scritto che intenzione del centrosinistra è di chi alla logica della 'tolleranza zero' vuole opporre (citiamo testualmente) 'una strategia dell'accoglienza sociale per la persone e le famiglie che vivono il dramma della droga a partire dalla decriminalizzazione delle condotte legate al consumo e quindi dal superamento della normativa in vigore dal 1990. E' necessario, inoltre -scrive sempre il programma- rilanciare il ruolo dei Sert e dei servizi territoriali che sono stati penalizzati in questi cinque anni dai tagli alla spesa sociale'".
"Ecco perché l'Unione -spiega Ferrero- trova giusto adoperarsi subito per abolire logiche solo repressive e del capro espiatorio, quelle che hanno caratterizzato tutto il governo Berlusconi: in tema di droghe con l'abolizione della Fini-Giovanardi, come di immigrazione con l'abrogazione della Bossi-Fini. Bisogna passare, infatti, dalla logica di ordine pubblico che le ha animate ad un approccio complessivo che includa l'integrazione, la prevenzione e i diritti. Poi, accanto all'abolizione della legge - ha concluso il ministro Ferrero - va ricostruita una politica attiva sul fronte delle sostanze che sfugga alla logica della pura repressione".
Le polemiche "un po' isteriche della destra sono davvero fuori luogo: si rassegnino perche' quel mostro giuridico battezzato come legge Fini-Giovanardi verra' abrogato al piu' presto". Lo dice la Verde Luana Zanella che aggiunge "noi Verdi siamo favorevoli anche ad usare lo strumento del decreto legge, lo stesso utilizzato dalla Cdl per varare la sua legge".
Per il Sole che ride "e' intollerabile che una legge sulla droga sia nata per motivi di propaganda politica- conclude Zanella- sta facendo molti danni e deve essere abrogata al piu' presto".
'Il ministro dell'anti-solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, annuncia l'intenzione di abrogare la legge Fini anti-droga (non anti-drogato) e anti-spaccio e di tornare ad una politica pro-droga (non pro-drogato) e pro-spaccio'. Lo rileva l'onorevole Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa e membro dell'esecutivo politico nazionale del partito.
'Una politica che riaffermi il principio secondo cui drogarsi e' lecito ed e' un diritto di liberta' e reintroduca la distinzione scientificamente infondata e socialmente devastante tra droghe buone e innocue, che vanno addirittura legalizzate, e droghe pesanti, il danno delle quali va cronicizzato e non eliminato. I sedicenti cattolici dell'Unione, Prodi compreso, che dovrebbero rifarsi al magistero e alla dottrina sociale della Chiesa -chiede l'esponente di An- sono d'accordo con Ferrero? E se non lo sono, perche' hanno lasciato che un 'rifondarolo' andasse in un ministero cosi' delicato e perche' hanno lasciato che gli venisse data la delega sulla politica in materia di droga?'.
'Per quanto ci riguarda -conclude Pedrizzi- ci opporremo duramente, in Parlamento, al tentativo di far tornare il nostro Paese indietro: lo Stato non puo' essere agnostico, non puo' essere indifferente, non puo' essere neutrale rispetto all'uso della droga; non puo' non esprimere un giudizio di valore sul consumo di sostanze stupefacenti, che e' un male che fa del male'.
Il Comune di Milano ha risposto alle affermazioni di Ferrero con l'iniziativa 'Non e' mai leggera', una campagna di sensibilizzazione contro l'uso delle droghe. 'Una risposta -ha spiegato il vice sindaco Riccardo De Corato- alle prime esternazioni del neo ministro del Welfare, Paolo Ferrero, che appena insediatosi ha gia' annunciato di voler cancellare la legge Fini sugli stupefacenti, depenalizzando il consumo e reintroducendo la pericolosa distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti. Le comunita' di recupero sono piene di giovani che dallo spinello sono passati alla cocaina e all'ecstasy'. 'La prima volta' recita uno dei manifesti realizzati per la campagna, con l'immagine di due ragazzi che si passano uno spinello, 'e l'ultima' sotto la foto di un uomo intento ad iniettarsi in vena una dose di eroina.
I manifesti saranno affissi in tutta la citta', soprattutto davanti a scuole medie e superiori, insieme a cartelli informativi e di promozione di incontri con esperti delle comunita' di recupero presso il Cdz6. 'Questa iniziativa -ha commentato il presidente di zona 6 Massimo Girtanner- vuole essere un modo per riaffermare i principi di una legge giusta, il cui obiettivo e' quello di arginare la diffusione e il consumo delle sostanze tra i giovani'.
'Ho il timore, e spero di essere smentito, che presto questo governo liberalizzera' gli stupefacenti. Si tratta di una cambiale che Prodi dovra' pagare. Se questo si realizzera' chiameremo a raccolta le italiane e gli italiani e scenderemo in piazza'. Lo ha detto il presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini nel corso di una manifestazione elettorale a Roma. 'Queste sono politiche che non difendono ma mettono a rischio la vita e la salute dei nostri figli, che dovrebbero invece stare a cuore di tutti noi, sia a destra che a sinistra'.
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