Italia. Ferrero: elimineremo il concetto di dose minima
Ritorno alla divisione delle sostanze stupefacenti in sei tabelle, superamento del concetto di dose minima introducendo quello di 'commercio a fini di lucro', graduazione delle pene a seconda della pericolosita' e non dell'illegalita', superamento delle sanzioni amministrative, ampliamento della sfera di applicazione della riduzione del danno, possibilita' di forme alternative al carcere per chi e' in recupero. Sono questi i filoni principali della nuova legge sulle sostanze stupefacenti allo studio del governo, resi noti dal ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, in occasione di un seminario organizzato dal Coordinamento Nazionale Nuove Droghe.Il ministro della solidarieta' sociale non ha nascosto le difficolta' politiche a varare una nuova normativa sulla droga: ''questo non e' un governo di sinistra, e' una coalizione in cui coesistono culture di fondo molto diverse'. Percio', sulla legge e' in corso 'un ragionamento con altri ministri'. Il tema delle sostanze 'tocca un tasto, ha aggiunto, quello del piacere, che e' un nervo scoperto delle culture, e questo rende piu' difficile la discussione'. Il suo obiettivo, ha comunque specificato, 'per portare a casa un risultato non e' una splendida legge, ma una legge che riduca il danno' fatto dalla normativa varata dal precedente governo, e quindi 'togliere quegli elementi che attualmente impediscono agli operatori di fare un buon lavoro' e svolgere 'una discussione sensata' su questo tema, svincolandolo dalle ideologie.
I punti principali della nuova normativa sono comunque chiari, 'come da programma dell'Unione'. Innanzitutto, la suddivisione delle sostanze deve tornare dalle attuali due (una per le droghe e l'altra per i farmaci) a sei tabelle (due per i farmaci e quattro per le droghe), come era prima della Fini-Giovanardi. Poi, sara' superato il concetto di 'dose minima' attualmente previsto con le quantita' massime tollerate per il consumo personale: al suo posto, andra' introdotto il concetto di 'commercio a fini di lucro'. Ancora, le pene saranno graduate in base alla pericolosita' della sostanza e non della illegalita' della stessa. Andranno superate le sanzioni amministrative, attualmente previste per i consumatori, e sara' 'ampliata la sfera di applicazione della riduzione del danno'.
Infine, Ferrero ha citato la 'possibilita' di forme alternative al carcere per chi e' in recupero'.
Il ministro ha poi confermato che il suo ministero sta lavorando a costruire una Direzione generale delle dipendenze, che 'superi il vecchio Dipartimento antidroga' e che si occupi anche di altre dipendenze come il doping, il gioco d'azzardo, e cosi' via. 'Stiamo anche costruendo una Consulta sull'alcol, che ufficializzeremo lunedi' prossimo, mentre la Consulta sulle dipendenze e' ormai cosa fatta'. Non appena, nel giro di un mese o poco piu', tutto questo diventera' operativo, 'saremo in gradi di lavorare e di affrontare i problemi'.
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