Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Ferrero: entro febbraio nuova proposta di legge

U.E. - ITALIA
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Entro il mese di febbraio arriverà la proposta sulla nuova legge per l'immigrazione che modificherà la Bossi-Fini. Lo ha annunciato il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero oggi a Milano nell'ambito del suo Viaggio sull'immigrazione in giro per l'Italia. "Stiamo lavorando con il ministro Amato per un superamento della Bossi-Fini - ha detto il ministro - cioè una modifica del testo unico sull'immigrazione e credo che nel mese di febbraio arriverà la proposta della nuova legge sull'immigrazione".

Nell'ambito della discussione sulla nuova proposta di legge un capitolo ancora da definire è quello sui Cpt, i Centri di permanenza temporanea. "Su questo c'è una discussione in corso - ha riferito Ferrero - la mia opinione è che sia opportuno arrivare alla chiusura. Vedremo se nella legge arriveremo fin lì o comunque ad un ridimensionamento dei Cpt".

Per il ministro della Solidarietà sociale l'immigrazione non costituisce un'emergenza per il Paese. Più semplicemente si tratta di ricondurre il fenomeno sociale entro i cardini della regolarità. "Più che di emergenza - ha spiegato - mi pare ci sia la necessità di riportare il fenomeno entro i termini della regolarità degli ingressi invece di accrescere l'irregolarità e la clandestinità e ritengo che questo dipenda in larga parte dalla legge". Legge che, a giudizio dello stesso ministro, deve consentire un ingresso degli immigrati nel mercato del lavoro "in termini regolari. Penso ad esempio a quello che succede troppo spesso tra le badanti, gente che trova lavoro ma in condizioni di irregolarità".

Nonostante a livello nazionale non si possa parlare di emergenza immigrazione, il ministro Ferrero ha ben presenti alcune criticità a livello locale legate al fenomeno dell'immigrazione.
"E' un problema di alcune emergenze specifiche - ha proseguito - anche oggi abbiamo discusso dei cosiddetti ghetti urbani su cui è necessario intervenire". "Non mi pare tuttavia - ha concluso - che ci sia un'emergenza complessiva in Italia. Ci sono tre milioni di immigrati che lavorano normalmente, le emergenze riguardano solo situazioni molto localizzate".
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