Italia. Ferrero: giusto l'appello Onu sul diritto d'asilo
"Fare una legge sul diritto di asilo è un impegno sancito dal programma dell'Unione che dobbiamo assolutamente realizzare". Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero accoglie così l'appello lanciato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. "Io penso che l'Unhcr abbia completamente ragione: l'Italia è in una situazione vergognosa. Il non dar corso ad un chiaro mandato costituzionale è una vergogna e quindi bisogna fare rapidamente una legge sull'asilo. Mi risulta che l'Interno ci stia lavorando perché è una delle cose che abbiamo chiesto nel programma di governo e che mi pare debba essere uno degli elementi che caratterizza la civiltà di questo nostro paese".
Intervenendo all'evento organizzato oggi dall'Unhcr, con testimonianze di diversi rifugiati in Italia, Ferrero si dice d'accordo con quanto sottolineato dal vicepresidente dell'Anci Fabio Sturani sulla necessità di riconoscere il "diritto di voto alle amministrative" agli immigrati residenti. Il ministro allarga poi il ragionamento alle questioni dell'immigrazione in generale, l'allarme sul terrorismo internazionale e la logica della 'guerra preventiva': "Bisogna passare da questa logica ad una logica della cooperazione preventiva, altrimenti l'Italia non eserciterà mai un ruolo civile nel Mediterraneo".
Ma sull'immigrazione, "spesso usata nel dibattito politico per individuare il diverso da usare come capro espiatorio, facendo leva sulle paure della società", il ministro individua "un problema politico, ma anche pre-politico". "Bisogna dire con chiarezza - sottolinea - che gli interessi del rifugiato sono gli stessi degli italiani e intervenire sulla pubblica opinione per ricostruire un senso comune secondo il dettato della Costituzione. Abbiamo il problema di impedire che una cattiva politica sequestri il dibattito sull'immigrazione".
Quanto all'Unhcr, l'organizzazione dell'Onu segnala che "l'Italia è l'unico paese europeo privo di una legge sul diritto d'asilo" e che nel nostro paese "i rifugiati sono circa 20mila e le domande d'asilo presentate nel 2005 sono state quasi 9.500". Secondo l'Alto Commissariato, una legge sul diritto d'asilo dovrebbe essere basata su diversi punti cardine, tra i quali: "il diritto d'asilo è un diritto umano fondamentale, a partire dalla Dichiarazione dei Diritti Umani; il dettato costituzionale sul diritto di asilo deve essere pienamente attuato; ad ogni richiedente asilo va garantito l'accesso al territorio italiano ed alla procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato; i richiedenti asilo non devono essere trattenuti". Infine, bisogna garantire fondi al sistema, che oggi "va avanti con 17 milioni di euro l'anno".
Intervenendo all'evento organizzato oggi dall'Unhcr, con testimonianze di diversi rifugiati in Italia, Ferrero si dice d'accordo con quanto sottolineato dal vicepresidente dell'Anci Fabio Sturani sulla necessità di riconoscere il "diritto di voto alle amministrative" agli immigrati residenti. Il ministro allarga poi il ragionamento alle questioni dell'immigrazione in generale, l'allarme sul terrorismo internazionale e la logica della 'guerra preventiva': "Bisogna passare da questa logica ad una logica della cooperazione preventiva, altrimenti l'Italia non eserciterà mai un ruolo civile nel Mediterraneo".
Ma sull'immigrazione, "spesso usata nel dibattito politico per individuare il diverso da usare come capro espiatorio, facendo leva sulle paure della società", il ministro individua "un problema politico, ma anche pre-politico". "Bisogna dire con chiarezza - sottolinea - che gli interessi del rifugiato sono gli stessi degli italiani e intervenire sulla pubblica opinione per ricostruire un senso comune secondo il dettato della Costituzione. Abbiamo il problema di impedire che una cattiva politica sequestri il dibattito sull'immigrazione".
Quanto all'Unhcr, l'organizzazione dell'Onu segnala che "l'Italia è l'unico paese europeo privo di una legge sul diritto d'asilo" e che nel nostro paese "i rifugiati sono circa 20mila e le domande d'asilo presentate nel 2005 sono state quasi 9.500". Secondo l'Alto Commissariato, una legge sul diritto d'asilo dovrebbe essere basata su diversi punti cardine, tra i quali: "il diritto d'asilo è un diritto umano fondamentale, a partire dalla Dichiarazione dei Diritti Umani; il dettato costituzionale sul diritto di asilo deve essere pienamente attuato; ad ogni richiedente asilo va garantito l'accesso al territorio italiano ed alla procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato; i richiedenti asilo non devono essere trattenuti". Infine, bisogna garantire fondi al sistema, che oggi "va avanti con 17 milioni di euro l'anno".
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