Domenica 7 giugno 2026
Menu

Italia. Ferrero: Governo eliminera' tabelle sulle droghe

Notizia ·
'Le politiche di questi ultimi anni, che hanno messo l'accento sulla repressione dei consumi di droghe, non hanno sortito gli effetti sperati': lo ha detto il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero a bordo dell'aereo che lo ha portato stamani a Strasburgo.
Come e' risultato anche dai dati dell'Osservatorio di Lisbona, ha spiegato Ferrero, c'e' stato infatti 'un aumento dei consumi e dell'offerta insieme ad un abbassamento dei prezzi'.
Inoltre, ha aggiunto, l'utilizzo da parte del narco-traffico della confusione sulle droghe e' servita a spostare i consumi su droghe piu' redditizie per i trafficanti. 'Oggi ai ragazzini viene offerta cocaina a prezzi convenienti quasi quanto la cannabis. Mi e' stato riferito che a Napoli, per 8 euro, si riesce a comprare una dose. La cocaina non e' piu' la droga dei ricchi'.
Il ministro intende quindi proporre, ai colleghi europei che vedra' oggi e domani, la cosiddetta 'politica dei quattro pilastri': Lotta al narco-traffico, prevenzione, cura e riabilitazione, riduzione del danno. Per quanto riguarda la prevenzione, in particolare, Ferrero ha annunciato, insieme al ministro dell'Istruzione Fioroni, sta preparando una campagna che spieghi ai ragazzi la pericolosita' delle varie sostanze, compreso l'alcool, e degli abusi, incluso quello dei videogiochi.

ELIMINARE LE TABELLE SULLE QUANTITA'
Il ministro Ferrero ha aggiunto che le tabelle sulla droga 'sono sciocchezze, non aiutano a definire il confine tra spaccio e consumo'. Percio', nella nuova legge all' esame del governo non sara' prevista alcuna tabella: sara' il magistrato, volta per volta, a decidere se si tratta di spaccio o di consumo.
Il superamento delle tabelle, secondo Ferrero, sara' anche 'il modo per uscire dalle polemiche all' interno dell' Unione', sorte in seguito al decreto Turco che ha raddoppiato la quantita' massima di cannabis detenibile per uso personale senza incorrere nelle sanzioni penali.
'La differenza tra spaccio e consumo va definita dal magistrato. Il punto vero e' questo: punire lo spaccio, informare e prevenire sul consumo'.
Il ministro ha parlato anche di sperimentazioni di riduzione del danno, precisando che 'vanno verificate scientificamente', e questo 'va fatto regione per regione'.
'Non c'e' un modello di riduzione del danno o di cura, nessuno ha il modello ideale in tasca'. Le sperimentazioni comunque, ha aggiunto, andranno sempre inquadrate in linee guida.
'Il problema maggiore che abbiamo attualmente e' la diffusione della cocaina, ed e' un problema di prevenzione, perche' il consumatore non ne percepisce il rischio'.

COMMENTI

Giorgia Meloni
, vicepresidente della Camera dei Deputati interviene sulle dichiarazioni del ministro, Ferrero che - dice "somiglia sempre piu' a 'Zelig', famoso personaggio affetto dal disturbo della personalita' multipla interpretato da Woody Allen".
"Ferrero, prima si dichiara ferocemente proibizionista sull'alcool, vuole l'abolizione della pubblicita' e la dicitura "nuoce gravemente alla salute" sulle bottiglie, contestualmente propone lo scardinamento del sistema scientifico delle tabelle sul consumo di droga, affidando alla discrezionalita' dei magistrati la decisione sul confine tra spaccio e uso personale. Pensavamo che fosse stata sufficiente la gaffe del Governo sull'innalzamento a 18 anni del divieto di consumo di alcolici, inserito in finanziaria e stralciato da Bertinotti, ma evidentemente al ridicolo non c'e' mai fine".
"Continueremo a difendere la legge Fini sulla droga - conclude Giorgia Meloni - che senza criminalizzare il semplice consumatore di cannabis interviene duramente contro gli spacciatori e favorisce il recupero e la prevenzione, cosi' come ci opporremo ad un eccessivo proibizionismo che a sinistra emerge solo quando si parla di alcool senza fare distinzione tra abuso e consumo".

"I cattolici del centrosinistra condividono l'inquietante intento annunciato dal ministro dell'anti-Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, di eliminare le tabelle atte a distinguere il mero consumatore di droga dal venditore di morte, cioe' dallo spacciatore, previste dalla legge Fini?". Lo chiede Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa e membro dell'esecutivo politico nazionale del partito, commentando le odierne affermazioni del ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero.
"Ferrero vuole tornare alla situazione precedente alla legge Fini, quando, per colpa dello sciagurato referendum antiproibizionista del '93, che mutilo' orrendamente la legge Jervolino-Vassalli, il consumo della droga era di fatto legalizzato e il confine fra la detenzione ad uso personale e quella a fine di spaccio era assolutamente labile, a causa dell'eliminazione del concetto di dose media giornaliera. Con la legge Fini si e' usciti dal marasma, stabilendo quando, da semplici consumatori, passibili di mera sanzione amministrativa, si diventa spacciatori, meritevoli di sanzione penale. Si e' cioe' fatto chiarezza, restituendo alla legislazione italiana in materia di stupefacenti un minimo di congruita' e di efficacia, rendendola piu' funzionale al compito di contrastare la droga. Come ci chiedevano anche le forze dell'ordine, che troppo spesso vedevano vanificare il proprio impegno e i propri sforzi dalle lacune della legislazione allora vigente'.
'Ora Ferrero  vuol far ripiombare il nostro Paese nel caos, ridando ai magistrati quella discrezionalita' nell'accertamento della finalita' della detenzione della droga, che consentira' nuovamente agli spacciatori di farla franca. Insomma, se con la legge Fini il legislatore si e' riappropriato della sua funzione, fissando in maniera precisa e inequivocabile i paletti necessari per rendere punibili i venditori di morte, Ferrero vuole tornare ad espropriare il legislatore della sua funzione e demandarla al magistrato, facendo gli interessi degli spacciatori".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →