Italia. Ferrero: legge Bossi-Fini ha fallito
"Sicuramente la Bossi-Fini ha fallito, nel senso che la legge deve permettere di far incontrare domanda e offerta di lavoro regolarmente, mentre qui abbiamo centinaia e centinaia di clandestini che lavorano e sono clandestini a causa della legge". Non ha dubbi il ministro per le Politiche sociali, Paolo Ferrero, che da L'Aquila, dove partecipa ad una conferenza regionale sull'immigrazione, rilancia la necessita' di rivedere al piu' presto la legge Bossi-Fini affinche' tutti gli immigrati possano vivere nelle legalita'.
"Stiamo lavorando- continua Ferrero- con il ministro Giuliano Amato e stiamo facendo dei tavoli di ascolto a livello nazionale con le varie associazioni che si occupano di immigrazione e con le associazioni imprenditoriali. Noi direttamente come ministero stiamo proponendo incontri con le regioni, come quello di oggi in Abruzzo, per vedere quali sono i problemi ma anche le buone cose che si stanno facendo, in modo da poter pensare una politica che non sia decisa a tavolino da Roma, ma risponda alle esigenze del territorio".
Poi il ministro ha parlato anche della situazione in Abruzzo, dove sono circa 43 mila gli immigrati regolari su una popolazione di un milione e duecentomila abitanti. "Dall'incontro avuto con l'assessore regionale- spiega- e' emersa l'esigenza per questa regione di avere l'immigrazione in alcuni settori produttivi dove gli abruzzesi tendono a non andare a lavorare. Il problema principale che abbiamo e' sul versante della casa che e' comune in tutta Italia. La scarsita' di investimenti pubblici sulla casa- conclude Ferrero- soprattutto negli ultimi quindici anni, ha fatto si che questo sia un problem a vissuto drammaticamente.
Di qui, io penso, il nodo della casa per gli italiani come per gli immigrati sia un punto per riuscire a stare un po' meglio tutti insieme".
"Stiamo lavorando- continua Ferrero- con il ministro Giuliano Amato e stiamo facendo dei tavoli di ascolto a livello nazionale con le varie associazioni che si occupano di immigrazione e con le associazioni imprenditoriali. Noi direttamente come ministero stiamo proponendo incontri con le regioni, come quello di oggi in Abruzzo, per vedere quali sono i problemi ma anche le buone cose che si stanno facendo, in modo da poter pensare una politica che non sia decisa a tavolino da Roma, ma risponda alle esigenze del territorio".
Poi il ministro ha parlato anche della situazione in Abruzzo, dove sono circa 43 mila gli immigrati regolari su una popolazione di un milione e duecentomila abitanti. "Dall'incontro avuto con l'assessore regionale- spiega- e' emersa l'esigenza per questa regione di avere l'immigrazione in alcuni settori produttivi dove gli abruzzesi tendono a non andare a lavorare. Il problema principale che abbiamo e' sul versante della casa che e' comune in tutta Italia. La scarsita' di investimenti pubblici sulla casa- conclude Ferrero- soprattutto negli ultimi quindici anni, ha fatto si che questo sia un problem a vissuto drammaticamente.
Di qui, io penso, il nodo della casa per gli italiani come per gli immigrati sia un punto per riuscire a stare un po' meglio tutti insieme".
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