Italia. Ferrero: permesso anche a chi non ha ancora un lavoro
"L'introduzione dello sponsor individuale e istituzionale, le liste presso i consolati, il reclutamento nei paesi d'origine" ma anche "un permesso di soggiorno per ricerca di lavoro. L'idea è quella di aprire le frontiere a cittadini extra-comunitari in cerca di occupazione per un lasso di tempo dai sei mesi all'anno, purchè entri con una dote che potrebbe essere fissata intorno ai 2mila euro". Così il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero in una intervista a Il Sole 24 Ore sintetizza i punti cardine della riforma della Bossi Fini. "Stiamo lavorando per apportare modifiche al Testo Unico per l'immigrazione. E' necessaria una pluralità di modi per entrare in Italia".
Per il ministro Ferrero il sistema vigente fa in modo che "domanda e offerta si incontrino sul terreno della illegalità. E' proprio questo che vogliamo combattere". E quando pensa allo sponsor spiega che si sta cercando un meccanismo che consenta al "datore di lavoro di fare da garante per la persona che vuole assumere assicurando vitto e alloggio per un dato periodo".
Intanto con il fondo di 50 milioni di euro previsto in finanziaria per le politiche di integrazione pensa di cominciare ad abbattere "le barriere linguistiche. In tabella di marcia una convenzione con il ministero della Pubblica istruzione. Due gli obiettivi: favorire integrazione linguistica e culturale".
Di fronte, invece, alla attuale situazione di emergenza, Ferrero ha annunciato che "mercoledì prossimo firmeremo un accordo con i patronati datoriali e sindacali che daranno una mano gratuitamente a smaltire parte del back office che sta intasando gli Sportelli Unici".
Per il ministro Ferrero il sistema vigente fa in modo che "domanda e offerta si incontrino sul terreno della illegalità. E' proprio questo che vogliamo combattere". E quando pensa allo sponsor spiega che si sta cercando un meccanismo che consenta al "datore di lavoro di fare da garante per la persona che vuole assumere assicurando vitto e alloggio per un dato periodo".
Intanto con il fondo di 50 milioni di euro previsto in finanziaria per le politiche di integrazione pensa di cominciare ad abbattere "le barriere linguistiche. In tabella di marcia una convenzione con il ministero della Pubblica istruzione. Due gli obiettivi: favorire integrazione linguistica e culturale".
Di fronte, invece, alla attuale situazione di emergenza, Ferrero ha annunciato che "mercoledì prossimo firmeremo un accordo con i patronati datoriali e sindacali che daranno una mano gratuitamente a smaltire parte del back office che sta intasando gli Sportelli Unici".
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