Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Ferrero: permesso di soggiorno per cercare lavoro

U.E. - ITALIA
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Per il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, l'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ha fatto un'affermazione "vergognosa", sostenendo che "il decreto flussi e' una sanatoria mascherata e che le Prefetture non sono in grado di gestirla". In un'intervista al 'Messaggero' Ferrero afferma che "non erano in grado di gestirla nemmeno prima. Solo pochissime pratiche sono state fino ad oggi lavorate per i 170 mila ingressi decisi dal governo Berlusconi. Ora che apra bocca un pinco pallino qualsiasi, passi. Ma un ex ministro no. Lui sa bene come non funziona la macchina, anzi, ha creato procedure per non farla funzionare".

Poi Ferrero annuncia che contro l'immigrazione clandestina va introdotto il permesso di soggiorno per ricerca di lavoro. Il ministro ha detto che in autunno dovrebbe essere pronto il piano del governo di modifica della legge ed ha precisato che il permesso di soggiorno per ricerca di lavoro "non sara' indiscriminato".
Uno straniero avra' bisogno di uno "sponsor" ("una sorta di garanzia fornita da un'associazione imprenditoriale o di volontariato che si prendera' cura dell'immigrato") e di una "dote", garanzia per il suo mantenimento: "pensiamo a 2-3 mila euro ma ci stiamo ancora lavorando. In questo modo - ha osservato il ministro - si crea una rete di relazione in modo da mettere il migrante in un contesto".
Per Ferrero, e' necessario "garantire all'immigrato l'entrata regolare fin dalla prima volta". Questo puo' essere fatto con il permesso di soggiorno per ricerca lavoro in cui si prevede uno sponsor legato alle associazioni che si prendono cura dello straniero e con una dote che assicuri il mantenimento in Italia per il tutto periodo di permanenza. Questo garantisce, per il ministro, l'entrata legale dello straniero e permette che "la prima interfaccia non sia la criminalita'".
Il ministro ha riaffermato la validita' del decreto flussi, varato di recente e che aggiungendosi al precedente porta a 520 mila le entrate previste per lavoratori stranieri: "il decreto - ha spiegato - prende atto di una realta', regolarizza chi gia' sta qui e lavora in nero. Il governo non ha fatto alcuna sanatoria".
"Bisogna avere il coraggio di dire la verita': la Bossi-Fini - ha precisato Ferrero - ha impedito l'entrata regolare degli stranieri. E' la Bossi-Fini a creare Lampedusa. Fra l'latro, non non si puo' spendere l'80% delle risorse solo per la sicurezza. Noi abbiamo dovuto far fronte all'emergenza. Il governo di centrodestra ha fatto una sanatoria di 700 mila immigrati. Noi vogliamo regolarizzare chi ha gia' un lavoro. Oggi ci troviamo con 500 mila irregolari, ma in realta' ce ne sono di piu', che lavorano in nero e non pagano le tasse. E' il frutto della politica del centrodestra, e' questa la situazione che abbiamo trovato".
Ferrero ha anche detto che contro la clandestinita' si sta lavorando per la formazione in loco, a favore della cooperazione internazionale, per la messa a punto di accordi bilaterali con i paesi interessati.

Inoltre, per Ferrero va spezzato il circuito penale che riguarda gli immigrati in quanto "e' clamoroso". Parlando delle modifiche della Bossi-Fini, il ministro ha precisato che va "rotto il circuito penale che e' clamoroso. Oggi abbiamo 20 mila immigrati in carcere, di questi 10 mila hanno avuto un foglio di via e non l'hanno rispettato. Non hanno fatto alcun reato contro il patrimonio o le persone. Sono persone, come potrei io che sto irregolarmente in un paese da cui non me ne vado e che per questo vengo messo in galera. Questa e' una cosa pazzesca - ha precisato - perche' non solo li' gli stranieri possono incontrare la criminalita' ma risulta anche essere uno spreco di risorse clamoroso".
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