Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Ferrero: sia magistratura e non le tabelle a decidere quando e' spaccio

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Saranno riviste le tabelle a seconda della pericolosita' delle sostanze stupefacenti. Lo ha detto ieri il ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, intervenendo al question time. Quanto alla distinzione tra consumo e spaccio di droga, secondo il ministro, questa "non e' una decisione politica ma della magistratura". Il fatto poi che il consumo di cocaina e cannabis dal 2000 al 2005 sia raddoppiato significa, a giudizio di Ferrero, "insufficienza se non fallimento" delle politiche sulla lotta alla droga".
Il Governo, ha aggiunto il responsabile del dicastero della Solidarieta' Sociale, portera' avanti la politica dei quattro pilastri proposta dall'Unione Europea: prevenzione, cura, riduzione del danno e lotta al narcotraffico. Intanto, sta per partire il piano d'azione nazionale d'intesa con le Regioni e che prevede interventi sulle scuole e luoghi di divertimento, cosi' come richiesto dall'Unione Europea. Sono inoltre previsti interventi contro le pubblicita' menzognere sull'alcool e sanzioni pesanti sui comportamenti pericolosi come la guida in stato di alterazione. ferrero ha inoltre annunciato l'aumento del finanziamento ai servizi sociali pari a 20 milioni di euro.

"Drogarsi fa male e il messaggio che questo governo invece manda alle famiglie italiane è un messaggio sbagliato a livello educativo e culturale. Non possiamo lasciare sole le famiglie italiane". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, rispondendo alla Camera al question time del ministro Ferrero.
"La distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti - ha sottolineato Casini - è un alibi. Dal Governo sono arrivati segnali contraddittori: prima il ministro Turco che alza il livello della cannabis, poi però pensa di inviare i Nas nelle scuole; poi, ancora, il ministro Amato che parla di cocaina a fiumi nella nostra società ed infine vari esponenti della maggioranza che parlano di distinzioni (tra droga leggera e pesante, ndr) come inevitabile. Questo è un messaggio sbagliato".

"Il Ministro Ferrero durante il Question Time alla Camera dei Deputati ha confermato la grande confusione del Governo in materia di droga". Lo afferma Carlo Giovanardi, dell'Udc.
"Secondo lui infatti la legge Fini-Giovanardi entrata pienamente invigore nell'estate del 2006 non avrebbe impedito il grande l'aumento del consumo di Cannabis e Cocaina dal 2001 al 2005. E' evidente a tutti coloro che applicano un minimo di logica che le norme giuste e rigorose della nuova legge -continua l'esponente dell'Udc- vogliono proprio colpire gli effetti di una normativa precedente troppo nebulosa e non possono essere causa retroattiva dei dati lamentati dal ministro".
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