Italia. Ferrero: verso eliminazione clandestinita' in due anni
"Ridurremo la clandestinita' vicino allo zero tra quest'anno e l'anno prossimo. Penso sia buona la soluzione dello 'sponsor', e di permessi di soggiorno temporanei per lavoro". Cosi' il ministro della Solidarieta' sociale con delega all'immigrazione, Paolo Ferrero, a margine di un incontro organizzato a Brescia dal Forum delle Associazioni degli Immigrati.
A Ferrero gli stranieri hanno sottoposto una piattaforma con diverse richieste. Il ministro ha spiegato che "a settembre entrera' in vigore un nuovo decreto flussi che riguardera' circa 300-320 mila persone e di cui si occupera' il Consiglio dei Ministri a fine luglio".
Parlando del voto agli immigrati ha poi detto che "bisogna dare almeno il diritto di voto amministrativo, ma in questo caso, rispetto ai flussi, serve invece piu' tempo perche' si tratta di provvedimenti legislativi. E' nei nostri programmi e lo faremo".
Infine ha spiegato che la cittadinanza italiana "va data sicuramente a chi nasce in Italia e bisogna decidere il numero di anni trascorsi nel nostro paese per assegnarla a chi vi arriva".
Il ministro ha inoltre lanciato l' idea di valorizzare Brescia come "laboratorio" in considerazione "di quanto di buono e' gia' stato realizzato in materia di rapporti tra immigrati e istituzioni".
Ferrero, prima dell'incontro con gli immigrati, ha visitato a Bovezzo, centro alle porte di Brescia, il residence 'Prealpino', un complesso in cui vivono in condizioni di pressoche' totale degrado centinaia di senegalesi. Ad accompagnare nella visita Ferrero e' stato il primo cittadino di Bovezzo Gianpietro Favalli. Al termine il ministro ha detto: "Bisogna risolvere, in questo caso, due ordini di problemi: quello degli alloggi e quello di uno stabile che sia anche luogo di aggregazione". All'interno del residence, infatti, esistono anche una sorta di bar, un barbiere, un centro di preghiera e altri luoghi di socializzazione per chi lo frequenta. Dei residenti nella zona, vedendo le forze dell'ordine e il ministro, hanno detto ai giornalisti presenti: "Scrivete che e' vero che gli immigrati a volte disturbano facendo rumore ma ultimamente il vero problema da queste parte sono gli italiani che ad ogni ora del giorno e della notte vengono a cercare la droga".
A Ferrero gli stranieri hanno sottoposto una piattaforma con diverse richieste. Il ministro ha spiegato che "a settembre entrera' in vigore un nuovo decreto flussi che riguardera' circa 300-320 mila persone e di cui si occupera' il Consiglio dei Ministri a fine luglio".
Parlando del voto agli immigrati ha poi detto che "bisogna dare almeno il diritto di voto amministrativo, ma in questo caso, rispetto ai flussi, serve invece piu' tempo perche' si tratta di provvedimenti legislativi. E' nei nostri programmi e lo faremo".
Infine ha spiegato che la cittadinanza italiana "va data sicuramente a chi nasce in Italia e bisogna decidere il numero di anni trascorsi nel nostro paese per assegnarla a chi vi arriva".
Il ministro ha inoltre lanciato l' idea di valorizzare Brescia come "laboratorio" in considerazione "di quanto di buono e' gia' stato realizzato in materia di rapporti tra immigrati e istituzioni".
Ferrero, prima dell'incontro con gli immigrati, ha visitato a Bovezzo, centro alle porte di Brescia, il residence 'Prealpino', un complesso in cui vivono in condizioni di pressoche' totale degrado centinaia di senegalesi. Ad accompagnare nella visita Ferrero e' stato il primo cittadino di Bovezzo Gianpietro Favalli. Al termine il ministro ha detto: "Bisogna risolvere, in questo caso, due ordini di problemi: quello degli alloggi e quello di uno stabile che sia anche luogo di aggregazione". All'interno del residence, infatti, esistono anche una sorta di bar, un barbiere, un centro di preghiera e altri luoghi di socializzazione per chi lo frequenta. Dei residenti nella zona, vedendo le forze dell'ordine e il ministro, hanno detto ai giornalisti presenti: "Scrivete che e' vero che gli immigrati a volte disturbano facendo rumore ma ultimamente il vero problema da queste parte sono gli italiani che ad ogni ora del giorno e della notte vengono a cercare la droga".
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