Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Fict: l'universita' inserisca materie precise

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L'università inserisca, all'interno dei corsi di laurea, materie miranti all'approfondimento scientifico delle problematiche connesse alla dipendenza da sostanze: è una delle proposte della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict), che oggi ha festeggiato i suoi 25 anni con una cerimonia alla quale hanno partecipato i ministri Carlo Giovanardi e Mario Baccini. Le normative nazionali e regionali, sottolinea la federazione, esigano operatori del settore con precise qualifiche professionali, ma sul territorio nazionale mancano scuole di formazione in grado di prepararli. Per la Fict un altro aspetto importante legato alle tossicodipendenze è quello delle risorse: nessuna seria programmazione, dicono, può essere fatta senza la disponibilità di risorse certe e adeguate agli interventi richiesti. Ma non basta: queste risorse, insieme alla programmazione, devono essere omogenee su tutto il territorio nazionale, mentre oggi esistono, tra una Regione e l'altra, diversità di budget e di attuazione dell'Atto di Intesa. Infine, la Fict chiede che, in materia di dipendenze, sia data preminenza alla dimensione educativa rispetto a quella repressiva, e questo soprattutto quando sono coinvolti dei minori, per i quali deve essere prevista "una progressività di interventi educativi e riabilitativi, concordati con una equipe medica territoriale che operi in stretta collaborazione con la famiglia". Sempre in questo ambito, la federazione di don Egidio Smacchia chiede come mai, nonostante la legge preveda la possibilità per i tossicodipendenti di accedere a misure alternative al carcere - possibilità ulteriormente estesa dal ddl in discussione in questi giorni - oggi questa norma trovi applicazione solo in pochi casi. "Non certo per mancanza di strutture - affermano - visto che oggi le comunità hanno molti posti liberi, né per mancanza di risorse economiche, poiché una persona in carcere costa 300 euro al giorno mentre in comunità costa solo da 40 a 60 euro al dì".
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