Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Figlio accusa ospedale di voler praticare eutanasia "amministrativa" su padre in coma

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'In questo paese ci si scandalizza per l'eutanasia e poi si applica quella amministrativa: mio padre rischia di essere buttato fuori da un ospedale nel momento in cui i miglioramenti sono visibili'. Lo afferma Mirko Vegna, figlio del cinquantunenne in coma all'ospedale di Cefalu'.
'Da un mese mangia per bocca e dal luglio scorso, dopo otto mesi dal primo ricovero, sembra avere reazioni agli stimoli esterni: se gli racconto una barzelletta apre la bocca, come se volesse ridere e se gli do un pizzicotto si comporta come chi percepisce il dolore'.
Mirko ricorda che notava 'la faccia divertita' del padre 'mentre ascoltava un cd di barzellette, 'Sito esaurito''.
Secondo il figlio, contrariamente a quanto sostengono i sanitari dell'ospedale, 'si sono fatti grossi passi in avanti'. Quanto ai miglioramenti che la permanenza a casa potrebbe arrecare al paziente, secondo quanto sostengono i medici, Mirko spiega che 'fuori dall'ospedale mio padre puo' solo morire. Insisto: non siamo in condizioni di poterlo accudire e poi in corsia, tra le attenzioni dei medici e degli infermieri, riceve piu' calore che a casa, dove io non sono quasi mai a causa del mio lavoro'.
Intanto, la Regione avrebbe proposto a Mirko il trasferimento del padre nel Centro neurolesi di Messina, 'ma io ho rifiutato -dice il ragazzo- per due motivi: mio fratello di 16 anni dovrebbe viaggiare da Palermo, e andando a scuola non lo vedrebbe mai; e poi, anche quella di Messina sarebbe una permanenza provvisoria: dopo tre mesi saremmo costretti a cambiare ospedale'.
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