Italia. A fine 2007 sperimentazione del vaccino anticocaina
La sperimentazione clinica del vaccino anti-cocaina potrebbe iniziare in Italia gia' dal secondo semestre del prossimo anno. A dichiararlo sono stati Nicolette Esbworth e Radomir Julina, ricercatori della Celtic Pharma (l'azienda produttrice del vaccino), al workshop svoltosi oggi a Verona, presso l'Osservatorio Regionale sulle Dipendenze diretto dal dott. Giovanni Serpelloni. Il vaccino, che la sperimentazione clinica iniziata negli Usa dal 1999 ha gia' verificato come efficace e privo di effetti collaterali importanti, agisce bloccando l'effetto gratificante della sostanza per circa sei mesi; in questo lasso di tempo, durante il quale il paziente non ha l'esigenza di assumere la droga, si possono amplificare i risultati della terapia interdisciplinare (psicologica, educativa e sociale) alla quale viene sottoposto, la sola in grado di risolvere la dipendenza da questa specifica sostanza. Esbworth e Julina hanno rilevato che gi studi condotti in America hanno documentato una riduzione di uso di cocaina del 50% nelle persone vaccinate rispetto al gruppo di controllo. 'Il vaccino non e' curativo - ha sottolineato Serpelloni - ma puo' essere utile per rendere piu' efficaci i trattamenti di tipo cognitivo-comportamentale che servono al cocainomane per uscire dalla sua condizione', soprattutto se si tratta di persone che assumono questa droga in modo continuativo ma non ancora cronicizzato'. Nel corso del workshop sono stati illustrati i risultati dello studio preliminare di fattibilita' per la sperimentazione del vaccino anti-cocaina, coordinato dall'Osservatorio veneto e che ha coinvolto 17 unita' operative nazionali; al questionario hanno risposto 170 operatori delle tossicodipendenze e 174 consumatori di cocaina e il documento evidenzia, tra l'altro, che le persone sono disponibili a sottoporsi alla sperimentazione se hanno la garanzia di ottenere un supporto psicocomportamentale costante, presso strutture qualificate in grado di fornire un'assistenza sanitaria completa. Il prossimo passo, ha precisato Serpelloni, 'sara' quello di capire meglio quali persone possono trarre maggiori benefici dal vaccino': lo studio di fattibilita' verra' quindi proseguito per 'individuare e definire le caratteristiche del paziente ottimale'ADUC è indipendente
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