Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Fini-Giovanardi + Ex-Cirielli: quattro anni di carcere per due canne. Botta e risposta Poretti-Gasparri

Notizia ·
Per avere ceduto l'equivalente di due spinelli, un uomo e' stato condannato a quattro anni di carcere. La sentenza e' del tribunale di Torino, ed e' frutto dei meccanismi della nuova legge Fini-Giovanardi sulle droghe e della cosiddetta ex Cirielli sul trattamento degli imputati recidivi.
L'episodio contestato risale al mese scorso, quando l'uomo, immigrato dal Marocco, fu bloccato dalle forze dell'ordine, in citta', dopo aver consegnato a un'altra persona 0,7 grammi di hashish, una quantita' che permette di realizzare un paio di canne. "L'acquirente -si giustifico'- e' un mio amico. Avevo preso 'fumo' per dieci euro, e gliene avevo dato la meta'". Si trattava comunque di cessione di stupefacenti, e per l'extracomunitario, che ha 27 anni, una moglie italiana e un figlio di pochi mesi, scatto' la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Al processo, che si e' celebrato oggi, lo straniero e' stato giudicato in base alla nuova normativa sulla droga che, in astratto, punisce lo spaccio di qualsiasi sostanza con il carcere dai sei ai vent' anni. Esiste anche l'attenuante dell'"ipotesi lieve" (da uno a sei anni) che pero', in questo caso, il giudice Gian Andrea Morbelli ha deciso di non applicare: l' imputato, infatti, ha un precedente per reati contro il patrimonio, e quindi, in base alla ex Cirielli, quindi il magistrato ha stabilito che l'attenuante non poteva essere considerata prevalente sulla recidiva.
"E' la dimostrazione -commenta l'avvocato difensore, Gianluca Vitale, che annuncia ricorso in appello- che queste nuove leggi riempiranno le carceri di stranieri e di tossicodipendenti per fatti di minima gravita'".

Questa la dichiarazione di Donatella Poretti, deputata della Rosa nel Pugno:
"Il tribunale di Torino ha condannato un giovane marocchino di 27 anni a quattro anni di galera: aveva ceduto due spinelli (0,7 grammi) ad un amico.
Sono i risultati della legge Fini, che equipara tutte le sostanze e tutti gli spacci con medesime pene. Nonostante i vari sostenitori dell'attuale legge (on.Carlo Giovanardi in testa) cerchino ogni giorno di convincerci del contrario, cioe' che questa legge non e' il primo passo per la galera generalizzata.
Gia' in commissione Affari Sociali della Camera ho invitato il ministro della Salute Livia Turco a continuare nei suoi propositi di modifica delle attuali tabelle. Ma ribadisco che non basta che il ministro tenga duro in questi propositi, occorre bloccare l'attuale legge per decreto, cosi' si annullerebbero tutti gli aspetti negativi che vi sono contenuti, a partire dal fatto che ci debba essere una dose minima giornaliera, dose che gli italiani avevano gia' bocciato con un referendum.
Credo che questi siano i presupposti minimi per poter serenamente lavorare in Parlamento, senza essere costantemente coinvolti in urgenze come questa della sentenza di Torino.

"Siamo arrivati al paradosso: un esponente della Rosa del Pugno (ndr. Donatella Poretti), in seguito all'arresto di uno spacciatore condannato dal Tribunale di Torino, chiede un decreto del governo per annullare gli effetti della legge Fini-Giovanardi". E' quanto dichiara Maurizio Gasparri, componente dell'Esecutivo politico di Alleanza nazionale.
"La sinistra ragiona in base a una logica scellerata: vuole sabotare una legge sacrosanta che lotta contro la diffusione dell'uso di stupefacenti e salvare uno spacciatore dalla galera. Vergogna".

"Perche' non viene abrogata la legge Fini-Giovanardi come da programma dell'Unione?". Cosi' Franco Taverna, coordinatore nazionale della fondazione Exodus, interviene sulla proposta del ministro della Salute, Livia Turco, di modificare le tabelle per l'uso personale di cannabis, innalzando le quantita' ammesse per il consumo.
"Il Governo ha spiegato che e' meglio intervenire una sola volta sul tema droga, ma la struttura repressiva della Fini-Giovanardi dovrebbe essere al piu' presto sostituita con un intervento che valorizzi l'aspetto educativo per rivitalizzare le energie positive come famiglia e scuola".
Il tema droga, 'rimandato a settembre' dal ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero... "speriamo- stigmatizza Taverna- che almeno in quel caso verra' mantenuta la promessa di abrogazione della legge sulla droga del precedente governo e che vengano ascoltate anche le associazioni".
Sulla sperimentazione del Bedrocan (fiori di marijuana) approvata oggi dal Consiglio regionale del Lazio, Taverna e' chiaro: "Non abbiamo mai stigmatizzato nessuna sostanza, il problema e' l'uso che se ne fa".

"E' davvero paradossale che il governo Prodi voglia affrontare il problema della droga, aumentando i livelli d'uso personali della droga stessa". Lo afferma Mario Mantovani, deputato al Parlamento europeo e responsabile nazionale politiche sociali di Forza Italia.
"Il 26 Giugno, giornata dedicata a livello internazionale alla lotta contro l'abuso di droga e traffico illecito, il ministro Turco ha annunciato di voler alzare la soglia minima per il consumo di spinelli. Apprendiamo poi che da ieri il dipartimento nazionale delle politiche antidroga di palazzo Chigi e' stato chiuso, un pessimo segnale per tutti coloro che si spendono per combattere l'uso di stupefacenti e recuperare la vita di tanti giovani. Anche oggi poi autorevoli esponenti moderati del centrosinistra sono stati costretti ad intervenire per esprimere i propri dissensi verso questa ennesima fuga dal buon senso dei ministri del governo Prodi, dopo le dichiarazioni su pacs, sulla ricerca embrionale, sulle famiglie continua Mantovani ormai e' chiaro che l'Italia e' in mano a forze radicali e massimaliste: un dato politico estremamente preoccupante".
" Forza Italia e la Casa delle liberta' non mancheranno di dare voce a quell'Italia moderata che sostiene i valori radicati nel sentimento comune del popolo italiano".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →