Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Fini: il modello milanese sul kit antidroga anche in altre citta'

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Il 'kit anti droga' che il Comune di Milano sta sperimentando, su proposta dall'assessore alla salute Carla de Albertis, potra' essere esteso ad altre citta' italiane, almeno in quelle "dove il sindaco e' di Alleanza Nazionale. In quei casi daremo indicazioni precise". Lo ha annunciato Gianfranco Fini durante una conferenza stampa a Milano, nella quale ha ringraziato il sindaco letizia Moratti "per aver compreso e rilanciato questa lodevole iniziativa". Il leader di An non ha risparmiato critiche a una "certa sinistra" che sul tema della droga e' colpevole di "ipocrisia". "Quando sento il sindaco Chiamparino che dice che dobbiamo riflettere sull'impatto sociale delle droghe, penso sia bene che a sinistra la smettano con l'ipocrisia e le lacrime di coccodrillo e si prenda atto che e' necessario assumere una posizione, che non esito a definire, proibizionista". Sulle droghe vanno tenuti in considerazione i dati scientifici che arrivano dall'Organizzazione mondiale della sanita' "che da anni dice che non esistono droghe leggere e droghe pesanti". Alleanza nazionale su questo non e' disposta a cedere e avverte che se il Governo procedera' sulla strada delle modifiche alla legge Fini, allora "si dara' vita a una grande mobilitazione". L'iniziativa che parte da Milano, illustrata dall'assessore alla salute del Comune, Carla De Albertis si rivolge alle famiglie della zona 6, con figli dai 13 ai 16 anni "e intende restituire ai genitori un ruolo di educazione e prevenzione". Proprio oggi sono partite le prime lettere, una sorta di "informativa scientifica" redatta in collaborazione con il Centro anti veleni dell'ospedale Niguarda, nella quale si danno alcune indicazioni ai genitori per contrastare "la cultura dello sballo". Nella busta ci sara' anche un coupon, con il quale i genitori che lo decidono, potranno recarsi in farmacia a ritirare un kit che contiene un test sulle urine capace di rivelare la presenza di 5 sostanze stupefacenti.

Il kit antidroga puo' essere un aiuto, ma la priorita' e' l'informazione dei giovani. E' il pensiero del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, sullo strumento antidroga proposto dal sindaco di Milano, Letizia Moratti. "Il kit puo' essere utile anche se bisogna mettersi d'accordo su cos'e' e come utilizzarlo - dice Fioroni, intervenuto ad un convegno sul bullismo alla comunita' Exodus di don Mazzi - prima di tutto bisogna prevenire, attraverso l'informazione ai ragazzi perche' un ragazzo informato e' un ragazzo formato". "Prima di tutto - conclude - deve passare un messaggio, e cioe' che l'utilizzo di sostanze drogastiche, fumo e alcool, e' patologico e non fisiologico".

"Il ministro Fioroni dice bene quando parla del kit anti-droga come di un utile strumento ma dalle sue parole si capisce che non è correttamente informato". Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente dei deputati di Alleanza Nazionale, rispondendo al ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, che oggi ha 'approvato' l'iniziativa relativa alla distribuzione gratuita da parte del comune di Milano del kit anti-droga, ma ha poi affermato che 'occorre prima di tutto informare i ragazzi sui rischi che si corrono facendo uso di droghe, perché un ragazzo informato è un ragazzo formato'.
"L'iniziativa dell'assessore comunale Carla De Albertis - aggiunge La Russa - rilanciata dal presidente Gianfranco Fini e approvata dal sindaco di Milano Letizia Moratti, relativa alla distribuzione gratuita del kit anti-droga alle famiglie della zona 6 con figli di età compresa tra i 13 e i 16 anni, fornisce con una apposita documentazione, tutti gli elementi utili per una corretta informazione circa il pericolo derivante dall'uso da parte di questi di sostanze stupefacenti. Proprio oggi inoltre, sono partite le prime lettere, una sorta di 'informativa scientifica' redatta in collaborazione con il Centro anti veleni dell'ospedale Niguarda, nella quale si danno alcune indicazioni ai genitori per contrastare 'la cultura dello sballo'".
"A Fioroni quindi - conclude il capogruppo di AN - faccio presente che basta informarsi per evitare di dire cose sbagliate".

"Il ministro Fioroni sbaglia nel giudizio positivo sul kit ma coglie il vero problema della mancanza di informazione e della prevenzione soprattutto rispetto ai giovani". Lo dichiara in una nota il vice presidente della commissione Giustizia alla Camera, Daniele Farina.
"Il centro destra - sostiene il deputato di Rifondazione - continua colpevolmente a difendere la Fini-Giovanardi chiudendo gli occhi sui risultati di un anno di applicazione di una legge liberticida, inutile e dannosa Modificare la legge in vigore anche alla luce dei recenti fatti di cronaca è necessario - conclude Farina - e se il centro destra è pronto alla mobilitazione per difendere l`indifendibile gli anti proibizionisti sono intenzionati a rispondere con una grande contromobilitazione".

"Condivido l'iniziativa del Kit-Antidroga proposto a Milano dal sindaco Moratti come strumento di conoscenza e prevenzione del fenomeno droga.
Ormai, dopo il dietrofront della stampa inglese, non ci possiamo piu' trincerare dietro la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti". Lo afferma Maurizio Lupi di Fi: "La distinzione fra droghe pesanti e leggere - aggiunge Lupi in una nota - e' puramente accademica. La droga e' pericolosa qualsiasi essa sia. Ma un altro aspetto bisogna tener presente ed e' quello educativo. Non basta reprimere, anche se e' necessario, occorre accompagnare ed educare, come dimostra il lavoro delle Comunita' Terapeutiche in Italia".
"Per questo - conclude - torna ad essere centrale il ruolo della scuola e della famiglia. Speriamo, dopo le dichiarazioni di Fioroni, che il Governo non tergiversi come al solito, ma assuma le sue responsabilita' per affrontare un problema che grava in maniera pesante sulle famiglie italiane".

'Non ne conosco l'efficacia pratica ma penso che tutto cio' che puo' servire a limitare l'uso di droga, anche con un controllo attento, soprattutto da parte dei ragazzi e' benvenuto'. Cosi' Silvio Berlusconi in un'intervista a Telereporter ha commentato la sperimentazione del Comune di Milano di dotare i genitori di un kit antidroga per controllare l'eventuale utilizzo di stupefacenti da parte dei figli.
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