Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Firenze. Al via campagna di Scienza e Vita "ne' accanimento, ne' eutanasia"

U.E. - ITALIA
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'Ne' accanimento, ne' eutanasia'. E' il tema della campagna di riflessione e sensibilizzazione che l'Associazione 'Scienza Vita' ha lanciato a livello nazionale, oggi, da Firenze, con un convegno che fara' da apripista a una serie di oltre cinquanta iniziative in tutta Italia, previste fino al 5 dicembre. Obiettivo della manifestazione, spiega una nota dell'associazione, e' innanzitutto 'chiarire i termini del dibattito e argomentare le ragioni del rifiuto sia dell'eutanasia, evidenziandone le forme surrettizie, sia dell'accanimento terapeutico'. Inoltre si intende 'promuovere l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore', nonche' 'interrogarsi sulle finalita' dei testamenti di vita, evidenziandone limiti e rischi'.

L'associazione, nel ribadire la necessita' di 'difendere l a vita dal concepimento al termine naturale', ha formulato anche proposte di politica sociale, per dare sostegno concreto ai malati e alle loro famiglie.

All'apertura della campagna nel capoluogo toscano erano presenti Edoardo Patriarca, consigliere nazionale di 'Scienza Vita' con delega ai rapporti con l'associazionismo, e Lucetta Scaraffia, vicepresidente dell'associazione, che presentera' una nuova iniziativa editoriale: 'I Quaderni di Scienza Vita'. Sono intervenuti, inoltre, Riccardo Poli, presidente dei medici cattolici toscani, Tommaso Franci, presidente dell'associazione culturale 'Il Verde' e Marcello Masotti, presidente fiorenino di Scienza Vita Firenze, Giovanni Masotti. Il momento di chiusura della campagna 'Ne' accanimento, ne' eutanasia' si terra' a Roma il 5 dicembre.
Tra le proposte lanciate, quella di 'pensare a congedi parentali che aiutino le famiglie con un malato grave, rafforzare l'assistenza domiciliare, coinvolgere effettivamente le famiglie nelle cure e valorizzare di piu' il volontariato sociosanitario e familiare', come ha spiegato Edoardo Patriarca.

'Dietro a questioni come il diritto a 'morire dignitosamente', presentate dai media solo come problemi di ordine medico e giuridico -ha sottolineato la vicepresidente dell'associazione, Lucetta Scaraffia- si nascondono inquietanti cambiamenti della nostra cultura che implicano la perdita di quello che era considerato il piu' essenziale dei diritti umani: quello alla vita, in qualunque condizione si presenti'.

L'associazione 'Scienza Vita', sorta nel dicembre del 2005, prosegue l'impegno dell'omonimo comitato che si e' battuto con successo in difesa della legge 40 sulla procreazione assistita dal referendum abrogativo svoltosi nel giugno dello stesso anno. Da allora ha esteso la sua azione ad altri ambiti legati alla ricerca e alle sue ricadute sulla vita umana: difesa della vita anche nelle fasi terminali, valorizzazione della donna, attenzione sulla ricerca nell'ambito delle malattie rare, unita al sostegno alle famiglie colpite. Fanno parte dell'associazione personalita' del mondo accademico, culturale, scientifico e giuridico.
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