Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Firenze nuova terapia a pediatria con le staminali

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una nuova terapia capace di combattere il neuroblastoma, una delle forme tumorali piu' frequenti in eta' pediatrica -colpisce il sistema nervoso centrale- e dal piu' alto tasso di mortalita'. La sta portando avanti, con buoni risultati, l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, primo centro in Italia ad applicarla, da un anno a questa parte, per la cura dei casi piu' gravi nei bambini con meno di 15 anni.
La nuova terapia, potenzialmente applicabile anche ai casi di leucemia, talassemia e tumori solidi, consiste nell' utilizzo, attraverso trapianto del midollo spinale, delle cellule staminali provenienti da un donatore familiare "semicompatibile". Grazie infatti a strumentazioni particolari in dotazione del Meyer, e' ora possibile "purificare" e manipolare queste cellule al fine di renderle compatibili al 100%. Con l'aiuto di sofisticati macchinari, inoltre, si riesce a individuare la sequenza del Dna per valutare la qualita' dell'attecchimento delle cellule trapiantate, la risposta alla terapia e la diagnosi di eventuali problemi infettivi.
Finora la nuova terapia e' stata utilizzata su sei pazienti ad altissimo rischio affetti da neuroblastoma con risultati giudicati soddisfacenti per tutti nei primi 100 giorni di cura.Da un anno il R.i.t.a., il Reparto Interdisciplinare di Terapia Avanzata per la cura delle neoplasie, sta utilizzando il trapianto di cellule staminali provenienti da donatore familiare semicompatibile. "Questa tecnica -spiega il dottor Faulkner, responsabile del Rita- ha permesso di abbassare la mortalita' correlata ai trapianti dal 50% al 10% ed e' probabile che si riduca ancora. E' importante soprattutto per tentare di combattere il neuroblastoma, la forma tumorale che colpisce le cellule nervose e che nell'eta' pediatrica e' la terza neoplasia per frequenza dopo le leucemie e i tumori cerebrali e la prima come causa di morte". Grazie all'aiuto dell'Associazione dei genitori "Noi per Voi", alla Fondazione Tommasino Bacciotti e alle donazioni di singole persone, tra cui coppie di sposi che hanno intestato al Meyer la propria lista di nozze, il Rita ha potuto acquistare un nuovo macchinario, l'Abi Prism, uno strumento costato 68 mila euro che permette di valutare la qualita' dell'attecchimento delle cellule e dunque di calcolare preventivamente i rischi derivanti dal trapianto.
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