Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Formula 1 e cocaina: i piloti negano

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Dopo le accuse arrivano le repliche. E' cosi' che F1GrandPrix.it ha sentito alcuni piloti sulla denuncia di Benigno Bartoletti, gia' medico sportivo della Ferrari, secondo il quale uno ogni tre piloti di Formula 1 fa uso di cocaina.
Gianni Morbidelli, che ha avuto modo di lavorare con Bartoletti nel corso della sua permanenza in Ferrari, dice: "Francamente mi rimane difficile giudicare quali possano essere gli effetti di tali sostanze se assunte prima di un GP perche' non ho mai avuto esperienze a riguardo ne' ho mai sentito miei colleghi farne uso. Certo e' che la diffusione di sostanze illecite nel mondo dello sport sta purtroppo allargandosi a macchia d'olio" [.] "Se comunque il Dott. Bartoletti, che conosco e stimo, denuncia un fatto cosi' grave spero sia anche in grado di assumersi tutte le responsabilita' di tali dichiarazioni ed eventualmente richiamare l'attenzione delle autorita' competenti perche' possano fare in modo che 'almeno' l'automobilismo non venga intaccato da tali brutture!".
"Non conosco per nulla questo Bartoletti," ha commentato Niki Lauda. "In piu' ci sono i test antidoping. Per noi questo non e' stato mai e poi mai un problema". Lauda ha definito l'accusa di assunzione di cocaina un'"assoluta sciocchezza".
Lo conosce bene invece l'ex-pilota della Ferrari Jean Alesi ai microfoni di GP2004. "Ho lavorato con lui durante il mio primo anno alla Ferrari. Onestamente queste sue accuse mi fanno ridere. Quando si sa che i piloti di Formula 1 hanno bisogno di tutte le loro facolta' per controllare vetture veloci e spingerle al limite, dove un solo millimetro o un millesimo di secondo puo' rendere cruciale le reazioni, si puo' solo ridere di fronte a queste accuse ridicole". "I piloti sono persone sane, devono esserlo, e non giocherebbero mai con prodotti cosi' pericolosi", ha proseguito il francese. "Non voglio neanche menzionare le sanzioni senza pieta' in cui incorrerebbe un pilota risultato positivo alle droghe. Credo che certe persone, quando cadono nell'anonimato, abbiano bisogno di lanciare questo tipo di bombe per attirare l'attenzione su di loro. In ogni caso, non mi ha mai proposto questo tipo di prodotti... grazie a Dio per lui!".
Per un altro ex-pilota di F1, Hans Joachim Stuck: "Quel signore dovrebbe comprarsi qualche pillola per la memoria".
Una possibilita' non e' stata invece completamente esclusa da Edda Graf, portavoce di Ralf Schumacher: "Qualche mese fa apparve una notizia secondo cui sarebbero state trovate tracce di cocaina. Non si riusci' pero' a risalire a quale pilota appartenessero".
Il medico sportivo della Porche Juergen Lindemann: "Considero questa storia impossibile. Naturalmente a volte ci puo' essere qualche eccezione, come successe al pilota della Auto-Union Achille Varzi prima della Seconda Guerra Mondiale. Ma lui, per colpa di dimostrato uso di droghe, fu immediatamente squalificato", ha dichiarato all'agenzia di stampa Sid.
Anche l'esperto pilota di Turismo Klaus Ludwig ha voluto dire la sua, ai microfoni del Koelner Express: "Non posso immaginare che si possano controllare queste vetture, a queste enormi velocita', con della droga nel sangue. Lo ritengo impossibile. E chi sarebbe nel giro della coca in F1? Michael Schumacher certamente no. A velocita' di oltre 300 km/h serve una mente lucida".
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