Italia. Forum Droghe si autosospende da consulta tossicodipendenze
Kit antidroga e Nas nelle scuole: l'appoggio del ministro della salute, Livia Turco, a queste due iniziative non e' piaciuto a Forum Droghe, e Henri Margaron si e' autosospeso dalla Commissione consultiva in materia di dipendenze patologiche, istituita dal Ministero.In una lettera a Giuseppe Vaccari, consulente del ministro in materia di droga, Margaron spiega le ragioni del suo dissenso.
Racconta di aver accettato con entusiasmo di far parte della commissione, perche' 'le premesse lasciavano sperare in un cambiamento di stagione nel modo di affrontare le dipendenze patologiche'. Purtroppo, continua Margaron, 'i miei entusiasmi iniziali si sono tramutati, negli ultimi giorni, in un imbarazzo' nonche' in 'forti preoccupazioni sulle politiche che il Ministero intende realmente perseguire'. L'esponente di Forum droghe spiega che le affermazioni reiterate della Turco sulla necessita' di inviare i Nas con i cani antidroga nelle scuole, cosi' come il suo appoggio all'iniziativa del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di offrire ai genitori milanesi un kit antidroga per controllare se i figli si drogano, lo preoccupano e sconcertano.
Se i giovani si drogano, spiega, 'non e' perche' le droghe spengono la vita, come recita lo spot della campagna di prevenzione del Ministero, bensi' perch, la illuminano, anche se purtroppo si tratta di luce artificiale'. 'La nostra curiosita', il nostro impegno dovrebbero essere rivolti a comprendere perche' cosi' tanti giovani hanno bisogno di questo tipo di luce. La luce naturale, di cui evidentemente mancano e che dobbiamo ridare loro, puo' provenire solamente dall'affetto che possono ricevere dagli altri, dalla famiglia in primis. Purtroppo la societa' moderna non sa tener conto di questo tipo di bisogno, cosi' come non e' disposta a rispettare i tempi di maturazione dei suoi figli'. 'Le espressioni di sofferenza o di disagio rappresentate dal consumo di droga, anche quando essa sembra assunta per puro scopo ricreativo, richiedono rispetto ed ascolto, e non la violenza di un'indagine a sorpresa'.
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