Italia. Franceschini apre all'eutanasia... anzi no
"Gentile Direttore, ogni volta che mi trovo a leggere una mia intervista non mi rassegno al fatto che ormai il lavoro del giornalista o le idee dell'intervistato vengano travolte dalle scelte del titolista. Non ci possono essere ragioni di semplificazione o di spazio tipografico che autorizzino ad attribuire, magari tra virgolette, cose mai dette o pensate. Quando poi, come nella mia intervista di oggi a Livia Michilli, si affrontano temi delicati e difficili penso servirebbe un po' di scrupolo in piu'". Cosi' il presidente dei deputati dell'Ulivo, Dario Franceschini, nella lettera di precisazione indirizzata al direttore del 'Corsera'.
"Passi che, a fronte di un testo corretto, la mia affermazione sulla legge 40: 'si puo' pensare a introdurre delle modifiche ma solo dopo un percorso comune di dialogo e approfondimento' diventi un ben diverso 'Si' a modifiche', ma -prosegue Franceschini nel testo- trasmettere l'idea che il sottoscritto, colto da improvviso raptus, apra alla clonazione e all'eutanasia e' francamente per me insopportabile. Alla domanda della giornalista sulla possibilita' che nei prossimi anni possano arrivare di fronte al legislatore anche temi come la clonazione e l'eutanasia, la mia risposta infatti e' stata: 'Potrebbe accadere. E quando la scienza chiamera' il legislatore a scrivere divieti e regole non dovremo farci trovare impreparati e divisi'. Tutto cio' -conclude il presidente dei deputati dell'Ulivo- e' diventato nel titolo, per altro virgolettato: 'In futuro potremmo parlare di eutanasia e clonazione' che sembra voler trasmettere l'idea di mie aperture su due temi su cui appunto serviranno invece 'divieti e regole'. La prego pertanto di pubblicare questa mia lettera che, per esigenze che Lei potra' ben capire, anticipero' alle agenzie di stampa".
"Passi che, a fronte di un testo corretto, la mia affermazione sulla legge 40: 'si puo' pensare a introdurre delle modifiche ma solo dopo un percorso comune di dialogo e approfondimento' diventi un ben diverso 'Si' a modifiche', ma -prosegue Franceschini nel testo- trasmettere l'idea che il sottoscritto, colto da improvviso raptus, apra alla clonazione e all'eutanasia e' francamente per me insopportabile. Alla domanda della giornalista sulla possibilita' che nei prossimi anni possano arrivare di fronte al legislatore anche temi come la clonazione e l'eutanasia, la mia risposta infatti e' stata: 'Potrebbe accadere. E quando la scienza chiamera' il legislatore a scrivere divieti e regole non dovremo farci trovare impreparati e divisi'. Tutto cio' -conclude il presidente dei deputati dell'Ulivo- e' diventato nel titolo, per altro virgolettato: 'In futuro potremmo parlare di eutanasia e clonazione' che sembra voler trasmettere l'idea di mie aperture su due temi su cui appunto serviranno invece 'divieti e regole'. La prego pertanto di pubblicare questa mia lettera che, per esigenze che Lei potra' ben capire, anticipero' alle agenzie di stampa".
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