Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Fumavano cannabis a scuola: indagini e galera. Preside: studente deviato

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Fumavano spinelli durante le ore di lezione, eludendo la sorveglianza dei professori, i ragazzi ai quali distribuivano la droga gli spacciatori arrestati la scorsa notte a Rossano dalla Guardia di finanza.
Il consumo della droga e' stato ripreso con un videofonino che e' stato sequestrato nel corso delle indagini da uno dei ragazzi che fumavano gli spinelli.
Con il videofonino sequestrato e' stato ripreso anche il confezionamento da parte dei ragazzi degli spinelli che venivano consumati poi in classe.

'Non appena sapro' chi e' il docente che si trovava in classe mentre venivano consumati gli spinelli lo convochero' per contestargli i fatti. Subito dopo informero' i miei superiori e la Procura della Repubblica di Rossano'. Lo ha detto il preside dell' Istituto per geometri di Rossano Falcone e Borsellino, Michele Grande, commentando i risultati dell' indagine.
'Non e' possibile, comunque che per colpa di uno studente deviato venga deturpata l' immagine di una scuola che ha formato tanti professionisti e gode di grande prestigio. Il nostro istituto e' frequentato da studenti in maggioranza sani e responsabili'.
Grande ha precisato che 'i fatti risalgono ad un periodo precedente alla mia nomina, avvenuta il primo settembre del 2006. Posso assicurare che dal giorno in cui sono diventato preside nessun episodio si e' verificato che possa fare immaginare un contatto tra gli studenti vittima di devianza ed il resto della scolaresca'.
Il preside ha detto inoltre che si attivera' 'per convocare gli organi collegiali della scuola ed un collegio planario dei docenti per affrontare con i colleghi la situazione che si e' determinata e che ha provocato una condizione di difficolta' nell' istituto'.

'Il problema droga esiste all'interno della societa' e si riflette nella scuola. Ma non per questo si puo' parlare di emergenza droga in classe, non dobbiamo abusare del termine 'emergenza''. Lo afferma Giulia Todini, portavoce della Rete studenti, dopo l'arresto di un gruppo di ragazzi che avevano spacciato spinelli davanti scuola in provincia di Cosenza e dopo averla anche fumata in classe.
Secondo Todini, 'il problema vero non sta nell'uso di droghe leggere come gli spinelli (l'uso e' altissimo ma i dati sono rimasti stabili negli ultimi 10 anni), quanto piuttosto nell'aumento dell'uso di altre sostanze come cocaina e droghe sintetiche, contro il quale bisogna promuovere campagne preventive'.
Ma anche in questo caso, sottolinea, non si puo' parlare di emergenza: 'non credo che nei bagni delle scuole circolino droghe particolarmente pesanti'.

'Gli insegnanti stanno gettando la spugna e ci chiedono aiuto'. Lo afferma Angela Nava del Coordinamento genitori democratici, intervenendo su quanto avvenuto nell'istituto tecnico per geometri in provincia di Cosenza, dove alcuni studenti hanno confezionato e fumato spinelli in classe, eludendo la sorveglianza dei professori.
'E' difficile che gli insegnanti non si siano accorti che in classe si stavano fumando spinelli - dice - penso piuttosto che esista un atteggiamento di protezione da parte della scuola verso gli alunni, che si riallaccia al ridimensionamento del rigore che in generale l'istituzione pretende dagli studenti'.
Secondo Nava, agli insegnanti 'si chiede sempre di piu'' e 'in questo momento esiste da parte degli operatori scolastici una richiesta d'aiuto e la voglia di far emergere il problema perche' si trovino soluzioni condivise e non solo giustizialiste'.
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