Italia. Fumo, si comincia sempre piu' giovani. Moige: prezzo minimo
I fumatori in Italia tendono a diminuire ma il problema esiste ed e' sempre piu' serio se si considera che ben il 61,8% dei fumatori ha acceso la prima sigaretta quando aveva meno di 17 anni e il 17% addirittura prima di averne 15. Sono i dati dell'indagine ISS-Doxa, illustrata ieri a Roma in occasione dalla Giornata Mondiale Senza Tabacco. Secondo la ricerca realizzata su un campione di 3mila persone per conto dell'Istituto superiore di sanita', dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e della Lega italiana lotta contro il cancro-Lilt 'negli ultimi 50 anni, si e' assistito ad una costante riduzione del numero dei fumatori', passati dal 23,5% del 2007 al 22% del 2008: si tratta di 11 milioni di italiani, ma quello che piu' preoccupa gli esperti e' l'eta' sempre piu' giovane in cui cominciano. 'Circa il 45% dei fumatori ed ex fumatori italiani ha avuto il primo contatto con la sigaretta tra i 15 e i 17 anni', si legge nell'indagine, 'e il 17% addirittura prima dei 15 anni'. 'Sono gli uomini ad iniziare prima a fumare'. I non fumatori sono il 59,6% e gli ex fumatori il 18,4%, pari rispettivamente a 30,3 milioni di italiani e 9,3 milioni di italiani. E la Lilt lancia l'allarme: fumare al volante e' molto pericoloso: 'Gesti come accendersi la sigaretta, gettare la cenere o spegnere il mozzicone generano una distrazione nel conducente, allungando tragicamente i tempi di reazione'.
MOIGE, SCUOLE 'OFF LIMITS' E PREZZO MINIMO MANTENUTO. Niente sigarette a scuola. Ma non solo nei corridoi e nelle aule, anche nei bagni o nei cortili. E mantenere il prezzo minimo per pacchetto. Queste alcune delle misure anti fumo che devono essere mantenute per disincentivare il consumo di tabacco tra i giovani secondo il Moige, il movimento nazionale genitori. L'appello e' in occasione della prossima Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio. "E' necessario innestare una nuova marcia per una politica attiva ed efficace per combattere il problema del fumo tra i minori", afferma Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige. Oltre al divieto di fumo ovunque nelle scuole, "e un controllo piu' attento sulla trasgressione dei divieti", Munizzi propone "un'opera di prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione che entrino all'interno degli Istituti scolastici con innovativi ed efficaci strumenti di comunicazione'. 'Il fumo deve diventare inaccessibile per i minori, e auspichiamo l'innalzamento del divieto di vendita dagli attuali 16 ai 18 anni. Inoltre - prosegue in una nota - occorre che l'installazione di distributori automatici di sigarette sia subordinata alla loro inaccessibilita' da parte dei minori. E che sia vietato il commercio a distanza dei prodotti del tabacco ai minori di 18 anni. Occorre che nel trasporto privato sia vietato fumare con minorenni a bordo. Altrettanto importante il mantenimento del prezzo minimo delle sigarette, come disincentivo per i ragazzi all'acquisto'.
E' preoccupante in tal senso - commenta - il fatto che l'Unione europea abbia avviato un procedimento di infrazione contro l'Italia per aver adottato il prezzo minimo che, a detta di Bruxelles, non consente la libera concorrenza. Dimenticando che il tabacco non e' un settore qualsiasi e che peraltro tale misura e' raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanita' come uno degli strumenti di prevenzione del fumo minorile".
Per questo, infine, Munizzi ricorda che il Moige sta portando con un bus-mostra, in tutta Italia, insieme alla Federazione italiana tabaccai, una campagna per sensibilizzare genitori ed esercenti sul divieto di accesso al fumo da parte dei minori.
"Crediamo che sul fumo minorile serva un atteggiamento costruttivo di tutti gli attori, nessuno escluso".
MOIGE, SCUOLE 'OFF LIMITS' E PREZZO MINIMO MANTENUTO. Niente sigarette a scuola. Ma non solo nei corridoi e nelle aule, anche nei bagni o nei cortili. E mantenere il prezzo minimo per pacchetto. Queste alcune delle misure anti fumo che devono essere mantenute per disincentivare il consumo di tabacco tra i giovani secondo il Moige, il movimento nazionale genitori. L'appello e' in occasione della prossima Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio. "E' necessario innestare una nuova marcia per una politica attiva ed efficace per combattere il problema del fumo tra i minori", afferma Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige. Oltre al divieto di fumo ovunque nelle scuole, "e un controllo piu' attento sulla trasgressione dei divieti", Munizzi propone "un'opera di prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione che entrino all'interno degli Istituti scolastici con innovativi ed efficaci strumenti di comunicazione'. 'Il fumo deve diventare inaccessibile per i minori, e auspichiamo l'innalzamento del divieto di vendita dagli attuali 16 ai 18 anni. Inoltre - prosegue in una nota - occorre che l'installazione di distributori automatici di sigarette sia subordinata alla loro inaccessibilita' da parte dei minori. E che sia vietato il commercio a distanza dei prodotti del tabacco ai minori di 18 anni. Occorre che nel trasporto privato sia vietato fumare con minorenni a bordo. Altrettanto importante il mantenimento del prezzo minimo delle sigarette, come disincentivo per i ragazzi all'acquisto'.
E' preoccupante in tal senso - commenta - il fatto che l'Unione europea abbia avviato un procedimento di infrazione contro l'Italia per aver adottato il prezzo minimo che, a detta di Bruxelles, non consente la libera concorrenza. Dimenticando che il tabacco non e' un settore qualsiasi e che peraltro tale misura e' raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanita' come uno degli strumenti di prevenzione del fumo minorile".
Per questo, infine, Munizzi ricorda che il Moige sta portando con un bus-mostra, in tutta Italia, insieme alla Federazione italiana tabaccai, una campagna per sensibilizzare genitori ed esercenti sul divieto di accesso al fumo da parte dei minori.
"Crediamo che sul fumo minorile serva un atteggiamento costruttivo di tutti gli attori, nessuno escluso".
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