Italia. Gambino (Ishr): cellule staminali contro la calvizie entro 5 anni
Bulbi piliferi 'fotocopia' e cellule 'bambine' nuove frontiere della lotta alla calvizie. Un problema che in Italia affligge in varie forme l'80% degli uomini e, nel corso di tutta la vita, fino al 50% delle donne.
Gli 'eredi' dell'attuale autotrapianto -il piu' diffuso fra i ritocchi estetici al maschile, che nel nostro Paese fa registrare ogni anno 5 mila interventi in crescita del 10% l'anno- saranno infatti "la clonazione dei bulbi e l'iniezione di cellule staminali autologhe.
In Paesi come la Gran Bretagna la ricerca procede veloce, anche grazie a programmi finanziati dallo Stato. E forse possiamo attenderci le prime esperienze nell'uomo gia' entro i prossimi 4-5 anni". Questa la previsione di Vincenzo Gambino, presidente dell'Ishr (Societa' italiana per la cura e la chirurgia della calvizie).
Gli interventi del futuro attualmente allo studio sono essenzialmente due, ricorda lo specialista all'Adnkronos Salute, lo scorso 29 maggio a Milano a margine della presentazione del XII Congresso nazionale Ishr in programma dal 31 maggio al 2 giugno nel capoluogo lombardo.
"Il primo consiste nel prelevare, clonare e ritrapiantare i bulbi piliferi dello stesso paziente, mentre il secondo consiste nel prelevargli staminali adulte, che dopo opportuno 'addestramento' diventano funzionali al reimpianto e alla ricrescita di capelli" nuovi di zecca.
Gli 'eredi' dell'attuale autotrapianto -il piu' diffuso fra i ritocchi estetici al maschile, che nel nostro Paese fa registrare ogni anno 5 mila interventi in crescita del 10% l'anno- saranno infatti "la clonazione dei bulbi e l'iniezione di cellule staminali autologhe.
In Paesi come la Gran Bretagna la ricerca procede veloce, anche grazie a programmi finanziati dallo Stato. E forse possiamo attenderci le prime esperienze nell'uomo gia' entro i prossimi 4-5 anni". Questa la previsione di Vincenzo Gambino, presidente dell'Ishr (Societa' italiana per la cura e la chirurgia della calvizie).
Gli interventi del futuro attualmente allo studio sono essenzialmente due, ricorda lo specialista all'Adnkronos Salute, lo scorso 29 maggio a Milano a margine della presentazione del XII Congresso nazionale Ishr in programma dal 31 maggio al 2 giugno nel capoluogo lombardo.
"Il primo consiste nel prelevare, clonare e ritrapiantare i bulbi piliferi dello stesso paziente, mentre il secondo consiste nel prelevargli staminali adulte, che dopo opportuno 'addestramento' diventano funzionali al reimpianto e alla ricrescita di capelli" nuovi di zecca.
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