Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. In Gazzetta Ufficiale il regolamento sul consenso informato per la fecondazione assistita

U.E. - ITALIA
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Dal prossimo 8 marzo, in una occasionale coincidenza proprio con la festa della donna, arriva il regolamento firmato dal ministro della Giustizia, Roberto Castelli, e da quello della Salute, Girolamo Sirchia, sul consenso informato nelle tecniche di fecondazione assistita. In sostanza si tratta di tutto quello che i medici dovranno fare sapere alle proprie pazienti, dai costi, ai rischi, alle possibilita' di successo. Il regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale entrera' in vigore appunto l'8 marzo prossimo. Nel provvedimento si specifica, punto per punto, cosa deve essere comunicato e spiegato dai medici. Si parte dalla possibilita' di ricorrere all'affidamento ed all'adozione come alternativa alle tecniche per poi passare alle informazioni sulla disciplina giuridica che regola l'uso delle tecniche. I pazienti devono essere anche informati sulle questioni bioetiche e sulle diverse tecniche impiegabili, senza trascurare le informazioni sui tempi, le eventuali terapie farmacologiche, gli effetti indesiderati, le probabilita' di successo e i rischi. Nell'elenco si cita anche la necessita' di spiegare la possibilita' di congelare i gameti maschili e femminili (seme e ovuli) e la possibilita' di revocare il consenso, e quindi di cambiare idea fino al momento della fecondazione dell'ovulo. Al medico viene la scelta la possibilita' di non procedere alla procreazione esclusivamente per motivi di ordine medico-sanitario, motivati in forma scritta. Le strutture private autorizzate sono tenute a fornire con chiarezza le informazioni sui costi economici, prima della sottoscrizione del consenso informato ed al conseguente avvio del trattamento. Il consenso dovra' essere espresso in forma scritta in duplice copia e sottoscritta dalla coppia e dal medico o dal responsabile del centro.
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