Domenica 7 giugno 2026
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Italia. In Gazzetta Ufficiale le tabelle oltre le quali si passa dal consumo allo spaccio

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Sulla Gazzetta Ufficiale n.95 di ieri, e' stato pubblicato il decreto dell11/04/2006. Il testo fornisce le indicazioni dei limiti quantitativi massimi delle sostanze stupefacenti e psicotrope (170 in totale), riferibili ad uso personale delle sostanze elencate nella tabella 1 del testo Unico delle leggi sugli stupefacenti, prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza. Il testo di riferimento e' il decreto 309 del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, come modificato dalla legge 49 del 21 febbraio 2006, ai sensi dell'articolo 73 comma 1-bis.
La nuova legge sulla droga, quindi, diventa pienamente operativa: il decreto del ministero della Salute di concerto con quello della Giustizia entrera' in vigore tra 15 giorni. Per arrivare alla definizione di queste quantita' si e' ritenuto opportuno utilizzare i valori relativi alla dose media singola efficace, incrementati in base a un moltiplicatore variabile in relazione alle caratteristiche di ciascuna sostanza, con particolare riferimento al potere di indurre alterazioni comportamentali e scadimento delle capacità psicomotorie. Il provvedimento stabilisce, ad esempio, come limite massimo 250 mg di principio attivo per l'eroina, che corrisponderebbero a 1,7 grammi di sostanza lorda e a 10 dosi; 750 mg per la cocaina, cioe' 1,6 grammi lordi e 5 dosi; 500 mg di cannabis , corrispondenti a 5 grammi lordi e a 15-20 spinelli. Tra le altre sostanze più diffuse, l'ecstasy con 750 mg (5 compresse), l'amfetamina con 500 mg (5 compresse) e l'Lsd con 0,150 mg, cioe' 3 "francobolli". Va ricordato che la quantita' non e' l'unico parametro indicato dalla legge per definire se si tratta di consumo personale o di spaccio: ci sono anche la modalita' di presentazione della sostanza e le altre "circostanze dell'azione", per esempio se si viene trovati in possesso di grandi quantita' di denaro. Se l'autorita' giudiziaria, quindi, decide che, da tutti questi parametri, risulta che la sostanza detenuta serve allo spaccio, scatta la denuncia penale.

Un primo commento giunge da parte di Marco Contini, segretario dell'associazione Antiproibizionisti.it:
Ironia della sorte (o frutto di un cinico tempismo), questo decreto -in vigore dal 9 maggio prossimo- determinera' la perdita della liberta' per molti consumatori di queste sostanze in quanto, lo ricordiamo, se si superano le soglie massime previste dalle tabelle, si e' quasi automaticamente accusati di spaccio (sanzionato penalmente con la reclusione). In attesa che il nuovo esecutivo venga nominato e cominci a esercitare con pieni poteri il suo mandato, molte migliaia di cittadini italiani e stranieri rischiano di finire stritolati tra le maglie di una giustizia resa assurda e irragionevole da provvedimenti come questo. Mentre i nuovi e i vecchi inquilini del Palazzo si esibiscono nell'arte del balletto regalandoci sempre nuove e articolate coreografie finalizzate alla spartizione del potere, chiediamo al Presidente della Repubblica di dare mandato quanto prima affinche' si proceda con l'insediamento del nuovo Governo e a quest'ultimo, una volta in carica, di arginare le conseguenze di un provvedimento così sciagurato qual'e' quello contenuto nella legge 49/2006. Visto e considerato quanto esplicitamente previsto in proposito dal programma dell'Unione, ci aspettiamo come primo atto del futuro esecutivo una immediata modifica dei valori contenuti nelle tabelle in questione attraverso l'emanazione di un nuovo decreto ministeriale a cui faccia seguito, nel piu' breve tempo possibile, un decreto legge che annulli del tutto gli effetti di quello partorito dal precedente Governo.
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